
Sabato alle 18:00 sullo scenario dello Stadio Giuseppe Meazza in San Siro va in onda il match tra Inter e Parma. Tutti i riflettori sono puntati sulla panchina crociata per la prima assoluta di Alberto Gilardino alla guida del Parma, chiamato al grande esordio proprio nello stadio dove ha vissuto indimenticabili serate da calciatore e nella piazza emiliana in cui si è consacrato da bomber. La sfida vede i nerazzurri a caccia del primato in solitaria (almeno per una notte), mentre gli emiliani cercheranno di erigere un muro difensivo efficace per organizzare le ripartenze.
I padroni di casa puntano sulla manovra avvolgente e sulla spinta dei quinti di centrocampo, mentre la compagine crociata sotto la nuova gestione tecnica di Alberto Gilardino proverà a chiudere le traiettorie centrali affidandosi all’aggressività e alle ripartenze veloci.
Probabili formazioni Inter-Parma
I nerazzurri si schierano con il 3-5-2. In porta trova spazio Josep Martínez. La difesa a tre è guidata al centro da Manuel Akanji, affiancato da Yann Aurel Bisseck sul centro-destra e Alessandro Bastoni sul centro-sinistra. La cerniera di centrocampo vede agire Piotr Zieliński in cabina di regia, supportato dalle mezzali Nicolò Barella e Curtis Jones, con Federico Dimarco a presidiare la fascia sinistra e Andy Diouf sull’out di destra. In avanti il tandem d’attacco è composto da Marcus Thuram e Ange-Yoan Bonny.
Inter (3-5-2): Josep Martínez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zieliński, Curtis Jones, Dimarco; Bonny, Thuram.
A disposizione: Provedel, Di Gennaro, Pavard, Carlos Augusto, Bovio, Luis Henrique, Sucic, Stankovic, Mkhitaryan, Spence, Lautaro, P. Esposito, Mosconi
Ballottaggi: Bonny 55% – Lautaro Martínez 45%, Diouf 60% – Spence 40%.
Il Parma risponde per l’esordio del nuovo allenatore con un coperto 5-3-2. Tra i pali parte Edoardo Corvi. La linea difensiva a cinque dispone da sinistra verso destra Emanuele Valeri, Diego Carlos, Mariano Troilo, Enrico Del Prato e Sascha Britschgi. A centrocampo il perno centrale è Mandela Keita, affiancato da Adrián Bernabé e Giovanni Fabbian. La coppia d’attacco guidata dal tecnico piemontese vede agire Luka Romero a supporto della punta Luka Lontani.
Parma (5-3-2): Corvi; Valeri, Diego Carlos, Troilo, Del Prato, Britschgi; Fabbian, Bernabé, Keita; Romero, Lontani.
A disposizione: Daffara, Ghidotti, Ndiaye, Troilo, Carboni, Ordóñez, Cremaschi, Diallo, Fabbian, Konate, Lontani, Frigan, Elphege.
Ballottaggi: nd
Duelli e Risvolti Tattici
In mezzo al campo il confronto tra Nicolò Barella e Adrián Bernabé promette di decidere le geometrie della gara. L’aggressività e gli inserimenti della mezzala nerazzurra costringeranno il centrocampista spagnolo ad alzare i ritmi di copertura.
Sulla corsia mancina dell’Inter, il duello tra Federico Dimarco e Sascha Britschgi rappresenta una chiave tattica fondamentale: i traversoni del terzino azzurro e le sue sovrapposizioni metteranno a dura prova la tenuta della fascia destra organizzata per la prima volta da Alberto Gilardino.
In area di rigore emiliana, la fisicità di Marcus Thuram contro l’esperienza di Diego Carlos dirà molto sulla capacità della retroguardia crociata di reggere l’urto al debutto del nuovo allenatore.

