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DENTRO LA PARTITA | Udinese-Lecce, vietato sbagliare: Runjaic e Di Francesco si giocano punti pesanti

L'Udinese non può più sbagliare, il Lecce deve tornare a fare punti: sarà un match tesissimo alla 7° giornata

Il Bluenergy Stadium si prepara a ospitare una sfida delicatissima per gli equilibri della classifica. Domenica 18 ottobre, alle ore 12:30, Udinese e Lecce si affronteranno nella settima giornata di Serie A 2026/2027, con entrambe le squadre alla ricerca di risposte dopo un avvio di campionato complicato.

I friulani di Kosta Runjaic arrivano da quattro sconfitte consecutive e hanno bisogno di ritrovare solidità e fiducia. Situazione leggermente migliore per il Lecce di Eusebio Di Francesco, reduce però da due ko consecutivi e avanti di appena due punti rispetto ai bianconeri.

La posta in palio è importante, soprattutto sul piano psicologico. L’Udinese cercherà di imporre fisicità e intensità, mentre i salentini proveranno a sfruttare la velocità degli esterni e una maggiore organizzazione nelle transizioni.

Udinese-Lecce: le probabili formazioni

Udinese (3-4-2-1)

Probabile formazione: Okoye; Ebosse, Solet, Bertola; Kamara, Karlström, Miller, Vojvoda; Ekkelenkamp, Unai Gómez; Davis.

A disposizione: Padelli, Mrozek, Kabasele, Alaba, Palma, Lovric, Zarraga, Jovanovic, Chakvetadze, Vinciati.

Ballottaggi: Bertola-Palma, Ebosse-Alaba, Miller-Zarraga, Unai Gómez-Chakvetadze.

Indisponibili: Zaniolo, Gueye, Piotrowski, Bayo. Da valutare Arizala e Zanoli.

Allenatore: Kosta Runjaic.

Runjaic dovrebbe confermare il 3-4-2-1, affidandosi alla fisicità di Keinan Davis e agli inserimenti di Ekkelenkamp. Fondamentale il lavoro degli esterni Kamara e Vojvoda, chiamati ad accompagnare la manovra senza lasciare scoperta la difesa.

Lecce (4-3-3)

Probabile formazione: Falcone; Gallo, Siebert, Tiago Gabriel, Danilo Veiga; Maleh, Ngom, Coulibaly; Fatah, Geubbels, Pierotti.

A disposizione: Bleve, Borbei, Dembélé, Gaspar, Jean, Ndaba, Fofana, Gorter, Gandelman, Kaba, N’Dri, Esteban, Stulic (se recuperato).

Ballottaggi: Siebert-Gaspar, Geubbels-Esteban-Stulic.

Indisponibili: Berisha, Ilic. Da valutare Scott e Stulic.

Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Il Lecce dovrebbe mantenere il 4-3-3, puntando sulla rapidità di Pierotti e Fatah per attaccare gli spazi. A centrocampo, Coulibaly e Maleh avranno il compito di contrastare la fisicità friulana, mentre Ngom dovrà garantire equilibrio davanti alla difesa.

Dentro la partita: i tre duelli tattici decisivi

Davis contro Tiago Gabriel: la fisicità può fare la differenza

Keinan Davis rappresenta il principale riferimento offensivo dell’Udinese. La sua capacità di proteggere il pallone e attirare i difensori potrebbe creare spazi preziosi per gli inserimenti di Ekkelenkamp e Unai Gómez.

Il compito di Tiago Gabriel sarà impedirgli di giocare comodamente spalle alla porta, evitando che i bianconeri riescano a consolidare il possesso negli ultimi trenta metri.

La chiave tattica: se Davis riuscirà a vincere i duelli fisici, l’Udinese potrà portare più uomini vicino all’area del Lecce.

Kamara contro Pierotti: velocità e ripartenze sulla fascia

Uno dei confronti più interessanti sarà quello tra Hassane Kamara e Santiago Pierotti.

L’esterno dell’Udinese tende ad accompagnare la manovra offensiva, ma le sue avanzate potrebbero lasciare spazio alle accelerazioni dell’argentino.

Di Francesco potrebbe cercare proprio questa soluzione, chiedendo al Lecce di verticalizzare rapidamente dopo il recupero del pallone.

La chiave tattica: Kamara dovrà trovare il giusto equilibrio tra spinta e copertura, mentre Pierotti cercherà di sfruttare gli spazi alle sue spalle.

Ekkelenkamp tra le linee: il pericolo per la mediana salentina

Nel sistema di Runjaic, Jurgen Ekkelenkamp potrebbe rivelarsi determinante per collegare centrocampo e attacco.

I suoi movimenti alle spalle di Ngom e Coulibaly rischiano di mettere in difficoltà la struttura difensiva del Lecce, soprattutto quando Davis riuscirà ad attirare su di sé i centrali.

I salentini dovranno mantenere distanze ridotte tra i reparti, evitando di concedere spazio alle conclusioni e agli inserimenti del centrocampista olandese.

La chiave tattica: il Lecce dovrà schermare le linee di passaggio verso Ekkelenkamp, costringendo l’Udinese a sviluppare il gioco prevalentemente sulle corsie esterne.

Le chiavi della partita: equilibrio e nervi saldi

Udinese-Lecce potrebbe decidersi più sugli episodi che sul controllo del gioco. I friulani cercheranno di sfruttare il fattore campo, la fisicità di Davis e la spinta degli esterni, mentre il Lecce proverà a colpire attraverso ripartenze e attacchi in velocità.

Un aspetto fondamentale sarà la gestione delle palle inattive, potenzialmente decisive in una partita nella quale entrambe le squadre potrebbero faticare a creare occasioni con continuità.

L’Udinese ha le caratteristiche per imporre maggiore presenza fisica, ma dovrà prestare attenzione alle transizioni salentine. Il Lecce, dal canto suo, non potrà limitarsi a difendere senza cercare di alleggerire la pressione.

Al Bluenergy Stadium serviranno soprattutto concentrazione, equilibrio e concretezza. Per Runjaic e Di Francesco non sarà soltanto una sfida tattica, ma un appuntamento importante per cambiare il momento delle rispettive squadre.