
Gli azzurri di Gennaro Gattuso centrano il secondo successo consecutivo battendo Israele con un pirotecnico 4 a 5. Tanti, troppi gli svarioni di una difesa horror, capace di regalare due autogol e di tremare a ogni azione offensiva degli israeliani. L’Italia vince ma non convince.
Per la prima volta nella loro storia gli azzurri segnano cinque gol in due partite consecutive. Ma se contro l’Estonia avevano mostrato grande sicurezza nel dettare i ritmi della gara, questa volta l’Italia vince ma non convince. Gli autogol di Locatelli e Bastoni sono sì sfortunati, ma arrivano al termine di due azioni ben costruite da Israele, che per larghi tratti ha tenuto in mano il pallino del gioco.
L’Italia è apparsa senza idee, confusa e disorganizzata. Certo, è solo la seconda partita della gestione Gattuso, ma se è bastato un avversario appena più competitivo dell’Estonia per mettere in difficoltà gli azzurri, allora qualche timore è legittimo. A salvarci sono la caparbietà di Tonali e la voglia di Kean e Retegui, trascinatori di una squadra che ha rischiato di sprecare tutto proprio sul più bello, complice ancora una volta la fragilità difensiva. Daniel Peretz, portiere d’Israele, ci ha messo del suo: sempre insicuro sui cinque gol subiti.
Tre punti comunque fondamentali, che ci portano al secondo posto del girone di qualificazione al Mondiale, posizione che al momento varrebbe l’accesso ai playoff. La speranza di arrivare primi è ancora viva, ma serve un cambio di passo: subire meno e mantenere la stessa cattiveria sotto porta sarà decisivo per presentarsi con una buona differenza reti allo scontro diretto con la Norvegia del 16 novembre.
Le pagelle della gara
Ecco le mie personali pagelle della gara di quest’Italia che vince ma non convince: difesa tutta bocciata, si salvano Tonali, Kean e Retegui.
Donnarumma 6,5 – Determinante in alcune occasioni, come nel doppio intervento su Israele a metà ripresa. Poteva fare poco sui gol e sugli autogol.
Di Lorenzo 4,5 – Soffre tantissimo Solomon, che lo salta quasi sempre. Nel secondo tempo non trova intesa con Orsolini.
Mancini 4,5 – Non marca a dovere Biton e concede spazi agli inserimenti di Gloukh e Peretz. Nota positiva: la grinta, con cui resta in campo dopo la ferita al sopracciglio, bendato.
Bastoni 4 – La sua peggior partita in azzurro: sempre distratto, mai puntuale nelle marcature e protagonista di un autogol goffo.
Dimarco 4 – Nella linea a quattro soffre troppo difensivamente, e oggi si è visto. Nel primo tempo tutte le azioni pericolose di Israele nascono dalla sua fascia. Quando avanza non riesce a incidere.
Cambiaso (dal 79’) – S.V.
Politano 5,5 – Realizza un gran gol ma non basta a salvare una prova opaca. Da lui ci si aspetta molto di più in entrambe le fasi.
Orsolini (dal 68’) – 5: entra male, sbagliando quasi tutti i palloni.
Barella 5,5 – In netto calo rispetto agli standard a cui ci ha abituato. Troppe scelte sbagliate in avanti e poca copertura dietro, anche se la corsa non manca.
Frattesi (dal 68’) – 6: copre poco e male, ma firma un grande assist per Raspadori, confermandosi prezioso in fase offensiva.
Locatelli 5 – Autore di un autogol maldestro, seppur sfortunato. Prova a riscattarsi con una traversa al volo, ma la sua rimane una prova confusa e poco sostanziosa.
Tonali 7,5 – Il migliore in campo. Instancabile, non molla mai e dialoga bene con entrambi i reparti. Il gol è la giusta ricompensa.
Kean 7 – Segna una doppietta ed è quasi immarcabile per i difensori israeliani. Peccato per l’occasione sprecata nel primo tempo.
Raspadori (dal 79’) – 6,5: entra e trova subito il gol del 2-4, confermandosi sempre incisivo a gara in corso.
Retegui 7 – Non segna ma trascina la squadra con assist e sponde, tenendo costantemente occupata la difesa israeliana.
Maldini (dall’88’) – S.V.
In seguito gli highlights della gara:

