Verona-Torino: alla ricerca della solidità
Torino-Verona sono due squadre simili per modo di giocare, pregi e difetti. Un match che si preannuncia bloccato, in cui i granata non devono lasciarsi prendere dalla fretta.

Verona-Torino 18° giornata è un match tra due squadre alla disperata ricerca della solidità difensiva che, fino al momento, è latitata.
Per la squadra di Zanetti un match fondamentale per il proseguo della stagione: un’eventuale vittoria tirerebbe fuori i veneti dalla retrocessione diretta.
Il Torino di Baroni vuol evidenziare di aver trovato le soluzioni ai diversi problemi mostrati fin qui, che gli hanno regalato un andamento altalenante in campionato.
Verona-Torino: le probabili formazioni
VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella Kotchap; Oyegoke, Serdar, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Mosquera. Allenatore: Zanetti.
TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Tameze; Lazaro, Vlasic, Asllani, Gineitis, Nkounkou; Simeone, Adams. Allenatore: Baroni.
Modulo e difetti simili
Verona e Torino sono due squadre che, praticamente, possono specchiarsi.
Entrambi propongono un 3-5-2 di interpretazione quasi simile, anche se il Torino preferisce mantenere il pallino del gioco e passare il suo gioco da Vlasic, mentre il Verona preferisce i lanci lunghi ad accendere Orbab e Giovane,
Le due compagini fin qui hanno mostrato le stesse difficoltà: difesa fragile ed attacco poco incisivo rispetto a quanto creato.
Il dinamismo a centrocampo per fare la differenza
In due squadre molto simili per costruzione e per difetti, a fare la differenza sarà sicuramente il dinamismo a centrocampo.
I muscoli di Serdar e Gagliardini saranno contrapposti alla tecnica di Asllani e di Vlasic. Ed è qui che si disputerà gran parte del match, nel punto nevralgico del campo.
Di certo il Torino deve giocare con tranquillità e tentare di non sbilanciarsi troppo in avanti: lasciare Orban e Giovane, molto veloci, liberi di puntare una difesa macchinosa potrebbe non essere una partita scelta azzeccata.