SERIE A

Inter-Napoli, probabili formazioni e analisi del big match di stasera

È il giorno di Inter-Napoli: questa sera alle 20:45 le due migliori squadre del Campionato si affronteranno allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano per smuovere la classifica in modo importante, sia in un senso che nell’altro.

Questo match non è un semplice scontro di vertice, ma rappresenta un possibile spartiacque nella corsa allo scudetto: l’Inter guida la classifica con un leggero vantaggio sui partenopei, ma il Napoli è lì a ridosso e vuole accorciare.

Perdere, per la squadra di Conte, significherebbe andare a -7 proprio dalla vetta occupata dai nerazzurri; vediamo i precedenti tra le due squadre e le possibili scelte dei due allenatori per smuovere gli equilibri del big match.

I precedenti tra Inter e Napoli

Complessivamente, nei precedenti totali tra le due squadre l’Inter ha 81 vittorie, il Napoli 53 e ci sono stati 45 pareggi. A San Siro, l’Inter mantiene un bilancio nettamente favorevole con 57 vittorie, 20 pareggi e solo 10 successi degli azzurri.

Questi numeri raccontano di una sfida che storicamente ha sempre visto l’Inter come favorita contro i partenopei, soprattutto negli scontri avvenuti a San Siro: ciò nonostante, il Napoli negli ultimi anni è riuscito comunque a smuovere gli equilibri tradizionali.

Come arrivano al match le due squadre

L’Inter arriva a questa sfida come la miglior squadra del Campionato, non solo in termini di punti in classifica: nelle ultime settimane i nerazzurri hanno consolidato la leadership con una serie di risultati positivi come la vittoria per 3-1 sul Bologna e quella per 2-0 sul Parma mostrando una solidità difficile da scalfire.

Statisticamente l’Inter è la squadra che segna di più in campionato e ha un ritmo pressoché continuo nei novanta minuti, con tanti gol nel primo e nell’ultimo quarto d’ora. Invece di limitarsi a gestire, la squadra di Chivu cerca sempre di imporre ritmi elevati, anche quando si trova in vantaggio.

Il Napoli si presenta alla trasferta di Milano con qualche difficoltà di formazione ma con grande consapevolezza: pur essendo costretta a fare a meno di giocatori di spicco come David Neres (out per un problema alla caviglia), gli azzurri restano competitivi e ben piazzati nella parte alta della classifica.

Il momento di forma del Napoli è buono, ma la profondità della rosa è stata messa alla prova: assenze importanti han costretto Conte a rivedere l’assetto offensivo e a puntare su giocatori in crescita come Højlund e Elmas nei ruoli avanzati.

La probabile formazione dell’Inter

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.

Verticalità e tanta spinta offensiva

Chivu dovrebbe schierare il solito modulo con una sola piccola modifica: Mkhitaryan tornerà titolare al posto di Zielinski.

I tre di difesa saranno nuovamente Bisseck, Akanji e Bastoni, con questi ultimi due fondamentali per garantire densità e possibilità di costruire dal basso senza affanni.

Sulla destra spazio ancora a Luis Henrique, nonostante per molti tifosi dell’Inter sia molto timido nelle scelte cruciali della partita; il suo essere conservativo offre maggiore profondità a Dimarco dall’altro lato, sempre pericoloso vicino alla porta.

Come già accennato, a centrocampo torna Mkhitaryan, il quale favorisce un gioco di possesso orientato alla verticalizzazione rapida verso le punte sganciandosi spesso dalla zona nevralgica coperta dai soliti Barella e Calhanoglu.

In avanti zero sorprese: la ThuLa è pronta a guidare nuovamente l’attacco nerazzurro.

La squadra di Chivu ha dalla sua il vantaggio di 4 punti proprio sul Napoli, condizione che li dovrebbe mettere psicologicamente al sicuro e di conseguenza spingerli a tenere in mano il pallino del gioco, sfruttando gli spazi esterni e le soluzioni da fuori area.

La probabile formazione del Napoli

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Elmas; Højlund.

Blocco solido e lanci in profondità

I partenopei risponderanno con un 3-4-3 rivisitato vista la pesantissima assenza di David Neres, col brasiliano che garantiva una maggiore spinta sulle fasce oltre ad essere il giocatore più in forma del Napoli.

Prevedibilmente Conte dovrebbe mantenere un blocco basso e solido pur cercando di offrire ad Hojlund delle chance per andare in profondità e sfruttare le sue caratteristiche migliori, nonostante di fronte abbia un colosso come Akanji.

La retroguardia del Napoli sarà supportata da Di Lorenzo e Spinazzola, con quest’ultimo in vantaggio su Gutierrez per una maglia da titolare.

A centrocampo pronti i soliti Lobotka e Mctominay, che pur giocando a due offrono un’enorme quantità di sostanza e qualità in modo diverso: lo slovacco deve proteggere la difesa, lo scozzese supportare il gioco di inserimento.

In avanti torna Politano, schierato nelle ultime uscite come “quinto”; il jolly di Conte dunque avrà dei compiti offensivi nella partita più importante del Campionato con al suo fianco Elmas, il quale collega i reparti in maniera efficace.

Il game changer dovrà essere Hojlund, infermabile nell’ultimo mese e sempre più al centro del progetto a lungo termine.

Il Napoli cercherà sicuramente di improntare la gara sulle transizioni e di reagire al dominio territoriale interista con rapide verticalizzazioni proprio verso il danese, che si muove molto tra le linee.

Potenzialmente lo spartiacque per la corsa allo Scudetto

Entrambe le squadre hanno qualità da finalizzazione e idee chiare su come sfruttare gli spazi a disposizione, ma a svoltare la gara sarà sicuramente l’atteggiamento presentato sin dai primi minuti e mantenuto per tutti i 90.

L’aggressività e la verticalità di Chivu contro la strategia conservativa ma pericolosa di Conte: chi avrà la meglio?