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Il Napoli si infrange sulla barriera umana di Cuenza, che esporta il “cerrojo” altro che bel gioco!

Il Napoli si infrange sul un Parma, stile "Cerrojo". Inter a sei punti !

Il Napoli si infrange, fermato da un Parma, stile “Cerrojo“.
Inter a sei punti !

Il Napoli forte e determinato apprezzato a San Siro, capace di recuperare due svantaggi alla capolista Inter, si è dovuta arrendere alle barricate erette dal Parma, al Diego Armando Maradona.
Il Mister spagnolo, Carlos Cuenza, a dispetto della sua nazionalità, e dei moduli offensivi dei sui connazionali, ha schierato una squadra tutta protesa a difendere.
Nessun tiro a rete.
Rinuncia anche alle due punte più prolifiche: Adrian Bernabè e Mateo Pellegrino.

Altro che ” Buen fútbol” come dicono in Spagna, “Cerrojo“, catenaccio della peggior specie.

In questa ragnatela fittissima che partiva dai sessanta metri, il Napoli solo in un paio di occasioni ha trovato la porta del giovanissimo Filippo Rinaldi.
Tanto possesso e palla che passava da una parte all’altra del campo, ma zero penetrazioni e pericolosità, fino allo sfinimento di calciatori in campo e spettatori sugli spalti.

Il non gioco!

L’assenza di Frank Anguissa e la scorsa condizione di David Neres, hanno tolto al Napoli, già falcidiato dagli infortuni, due uomini importanti per scardinare la organizzata difesa parmense.

Gol annullato a Mac Tominay per un millimetrico fuorigioco di Pasquale Mazzocchi e dopo che l’azione si era sviluppata e dopo due interventi difensivi dei difendenti del Parma.
Incredibile !
La vittoria dell’inter ha portato i campioni di inverno a sei punti sul Napoli, cosa scongiurata a Milano dove sembrava più difficile.

L’inter l’ha risolta con la poderosa batteria di attaccanti che Cristian Chivu he messo insieme in campo.

Sicuramente è risultato tardivo l’inserimento di Lorenzo Lucca, in campo per soli cinque minuti. Poche palle in area, nelle mischie.

L’alta densità intorno alla lunetta ha spinto il Napoli sugli esterni dove Leonardo Spinazzola e Giovanni Di Lorenzo non hanno mai trovato lo spunto vincente.

Sei punti con 17 gare da giocar non sono tanti.
Con le Coppe e rientri da in rosa degli infortunati il Napoli può difendere fino all’ultimo lo scudetto che ha sul petto.