Jeda: “Lecce? Il grande problema dei giallorossi è spingere il pallone in rete. Da Camarda mi aspettavo qualcosa in più”
L’ex giallorosso ha espresso il suo punto di vista circa il difficile periodo della squadra salentina

Jeda è tornato a parlare del Lecce in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di SuperNews, testata sportiva di Superscommesse.it. L’ex giallorosso ha condiviso il suo punto di vista sulle difficoltà dei salentini, la cui ultima vittoria in campionato risale alla gara interna contro il Pisa disputata a dicembre 2025 e che adesso rischiano seriamente di retrocedere in B. Di seguito le parole di Jeda sulla squadra di Di Francesco.
Due punti nelle ultime nove giornate. Cosa sta succedendo al Lecce?
“Era partito molto forte, poi sono emersi i limiti di una squadra che sta avendo molta difficoltà nel riuscire a fare goal. Il vero problema di questa squadra sta nel reparto d’attacco: se si vede la classifica, ci sono squadre che hanno anche una difesa peggiore del Lecce, ma riescono a segnare qualche goal decisivo che permette di avere dei punti preziosi in più. Contro la Lazio ha disputato una grande partita, come ce ne sono state altre in cui si sono viste ottime prestazioni, tra cui quelle contro Inter e Milan, ma la vera difficoltà è stata nell’arrivare sotto porta e spingere il pallone in rete. Se non si inizia, già dalla prossima, a realizzare qualche goal decisivo, la strada può iniziare a essere davvero pericolosa.
Mi sarei aspettato qualcosa di più da Camarda, che è arrivato con grandi aspettative, ma capisco anche che lui è ancora molto giovane e, forse, sta sentendo il peso delle responsabilità più di molti altri; arrivare in una squadra che può soltanto salvarsi e risultare decisivo non è la cosa più semplice del mondo, però purtroppo per un ragazzo giovane andare in una società che si deve salvare non è semplice. Spero che il suo allenatore lo possa mettere nelle condizioni di dargli ulteriori possibilità per rilanciarlo, perché è un ragazzo che merita fiducia”, le parole di Jeda.