
Il clima è caldo alla Cetilar Arena di Pisa, dove i padroni di casa ospitano il Sassuolo in un match che, oggi più che mai, è necessario vincere.
Il Sassuolo, che fatica molto in trasferta, vuole invertire la tendenza.
Alla Cetilar Arena è tutto pronto, dunque, per una gara di grande importanza.
Pisa-Sassuolo: le formazioni ufficiali
Come anticipato Gilardino, oggi squalificato, farà ancora a meno di Semper, mentre Grosso ritrova Berardi e Thorstvedt dal 1′.
Pisa: Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Tramoni, Moreo; Meister. All.Caridi
Sassuolo: Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All.Grosso
L’urlo strozzato in gola
Parte forte il Pisa che approfitta di un Sassuolo molto attendista.
E fa subito urlare i suoi tifosi con un gol di Bozhinov, che sfrutta una bella palla di un ispirato Tramoni.
Il Pisa ci crede ed è in controllo del match, ma non riesce ad approfittare di un Muric non in grande spolvero e di un paio di contropiedi.
Si accende Berardi
Il Sassuolo, prese le misure, inizia a rispondere alla squadra toscana.
Al 15′ sarà Lookman dalla sinistra a creare pericolo alla porta di Semper, abile a chiudere sul primo palo.
E, durante il match, sale di qualità Domenico Berardi.
Sarà proprio il numero 10 neroverde, al 25′. a portare in vantaggio i suoi sfruttando un contropiede: il calabrese supera il diretto avversario in dribbling in area di rigore e la mette alle spalle di Scuffet.
Il Pisa accusa il colpo ed il Sassuolo prova a colpire con il solito Berardi che prima spreca da due passi un ottimo cross di Laurientè, poi qualche minuto dopo non sfrutta una respinta corta di Bozhinov e manda a lato.
I neroazzurri provano a reagire, ma continua a non sfruttare le uscite a vuoto di Muric, ormai una costante in questa giornata.
E se un portiere sbaglia lo sbagliabile, l’altro fa un autentico miracolo: Scuffet è autore di un intervento incredibile su Kone al 45′, quando con il piede manda in calcio d’angolo su conclusione più che ravvicinata.
E sugli sviluppi del corner arriverà il raddoppio per il Sassuolo: palla vagante raccolta dal solito Berardi che la mette bassa al centro e trova la sfortunata deviazione del sinistro di Caracciolo che la poggia nella propria rete.
La Cetilar Arena si ammutolisce, mentre l’arbitro manda negli spogliatoi le due squadre.
Subito i cambi
Il Pisa prova a raddrizzare il match inserendo i due arrivi Durosinmi e Loyola oltre a Leris.
Ed proprio sul destro di quest’ultimo che, quasi casuale, capita una buona occasione per la squadra di casa: il tiro, però, è debole e centrale, facile per il solito impreciso Muric.
Buongiorno Pisa
Il Pisa spinge soprattutto sulla destra con Tourè e, nonostante qualche tocco di troppo, trova la miccia che infiamma stadio e partita.
Lo fa con un gran gol di Aebischer, invitato a tirare da un passaggio preciso di Durosinmi: il suo tiro si insacca nell’angolo opposto al portiere.
La squadra ci crede e 30 secondi dopo sfiora il raddoppio: sempre Leris dalla destra, sempre contro un impreciso Muric, questa volta l’urlo in gola alla Cetilar Arena lo strozza Idzes che salva praticamente sulla linea.
Riecco il Sassuolo
Il Pisa spinge, il Sassuolo tiene botta ed al 55′ reagisce: ci vuol il miglior Scuffet per neutralizzare il tiro di Berardi, inspiegabilmente lasciato libero di colpire.
Ed al 58′ il Sassuolo riallarga le distanze: punizione larga di Berardi, palla a Matic che è liberissimo di servire Konè, lasciato ancora più libero di calciare in maniera precisa alle spalle di Scuffet.
Il Pisa accusa il colpo ed al 63′ rischia il rigore per fallo di Tramoni, ma la revisione del VAR dichiara che l’evento falloso si è svolto fuori dall’area di rigore.
Sassuolo in controllo
Il Sassuolo è in totale controllo del match, Caridi inserisce anche il nuovo arrivato Stojilkovic, ma i neroazzurri non riescono ad incidere.
Il Sassuolo colpisce spesso in ripartenza, ma Pinamonti al 70′ è impreciso in area di rigore.
Gli inserimenti di Lipani, Moro e Fadera non cambiano le situazioni di gioco, semmai portano più scompiglio nell’imprecisa difesa neroazzurra, che deve affrontare avversari freschi.
Calano i ritmi come cala il sole sulla Cetilar Arena, Tramoni prova a ritrovare la giusta miccia, ma il suo tiro è deviato in angolo dalla buona copertura del difensore del Sassuolo.
Pasticcio in campo
All’80’ arriva il pasticcio di Muric che, con un’uscita sconsiderata, travolge Durosinmi.
L’arbitro Arena, sotto gli occhi di Rocchi presente in tribuna, fischia prima fallo contro il Pisa poi, richiamato al VAR per un DOGSO, fischia il fuorigioco del numero 17 neroazzurro, tra i fischi e l’incredulità della Cetilar Arena.
C’è tempo ancora per qualche uscita a vuoto del portiere montenegrino, ormai un’abitudine di questa partita, ma i neroazzurri non riescono ad approfittarne.
Sostituzioni e 6 minuti di recupero non raccontano nessuna nuova emozione.
Una sconfitta che fa male
Per il Pisa una sconfitta che scalfisce seriamente le possibilità di salvezza.
Certo la matematica permette ancora di raggiungere il traguardo, ma la squadra di Gilardino esce ridimensionata a e con le ossa rotte, visto che la prestazione è stata al di sotto delle aspettative.
Di sotto il Sassuolo che ritrova la vittoria in trasferta grazie ad un ispiratissimo Berardi. Gli uomini di Grosso hanno dato la sensazione di essere sempre in totale controllo del match e la prova di forza di oggi certifica un grandissimo passo in avanti della squadra emiliana.