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Atalanta 3-0 Juventus: bianconeri eliminati dalla Coppa Italia

Palladino elimina Spalletti in un match tutto sommato equilibrato fino al raddoppio nerazzurro.

Atalanta-Juventus termina 3-0: al Gewiss Stadium gli uomini di Palladino stendono i bianconeri con una grande vittoria.

Niente da fare per la Juventus, che dopo aver subito il gol dello 0-2 ha mollato e gettato via la buona prestazione offerta.

Il riassunto del primo tempo

La Juventus parte forte e appare ordinata e precisa nei fraseggi, ma non riesce a trovare il vantaggio per mancanza di incisività sotto porta.

Dopo uno spezzone di gara a fasi alterne, con un buon possesso anche dell’Atalanta, Conceicao si divora due occasioni nel giro di 1 minuto ma viene fermato prima da Carnesecchi e poi dalla traversa.

Al 24esimo minuto l’arbitro interrompe il gioco per una revisione del VAR: dalle immagini Bremer colpisce il pallone con un braccio e il calcio di rigore per l’Atalanta è inevitabile.

Scamacca spiazza Perin e fa 1-0: nerazzurri in vantaggio nonostante le poche occasioni avute.

Al 29′ Bremer prova a farsi perdonare e sfiora il pareggio colpendo di testa un bel pallone messo in mezzo, ma per poco non trova la porta.

Gli uomini di Spalletti chiudono il primo tempo nella zona di campo avversaria cercando, senza successo, il gol del pareggio.

Il riassunto del secondo tempo

La gara riprende con una buona Atalanta, molto più precisa in fase di possesso rispetto al primo tempo.

Per circa 20 minuti la gara prosegue a ritmi alterni, fino ad un tiro pericoloso di Mckennie al 67′ che però termina fuori.

L’ultima occasione dei bianconeri arriva al 70esimo minuto, con Kelly che di testa la mette fuori.

7 minuti dopo l’Atalanta trova il gol che spegne le speranze dei bianconeri: il cross di Bellanova è perfetto e l’ex Southampton non sbaglia, mettendo a segno il 2-0 dea.

All’85esimo minuto arriva addirittura il 3-0 con Pasalic, che sfrutta una brutta uscita palla al piede di Bremer.

L’Atalanta avanza in semifinale

Palladino e i suoi offrono una grande prova di cinismo che mette in discussione le certezze di una Juventus che sembrava ritrovata.

Tanto lavoro da fare per Spalletti, che ad un certo punto della partita si è ritrovato a giocare senza attaccante: probabilmente alla lunga il mercato invernale insufficiente inciderà.