InterSassuoloSERIE A

Sassuolo-Inter, in palio punti che pesano

Neroverdi per la continuità, nerazzurri per volare. Calcio d’inizio domenica alle 18, con Lautaro e Thuram pronti a guidare l’attacco interista

Domenica alle 18, il Sassuolo ospita l’Inter al Mapei Stadium in una sfida che promette emozioni e intensità. Entrambe le squadre arrivano con l’obiettivo di continuare il loro cammino in campionato: i neroverdi vanno alla ricerca di conferme dopo i due successi consecutivi contro Cremonese e Pisa mentre i nerazzurri vorranno consolidare la loro posizione in vetta alla classifica e allungare il distacco sul Milan primo inseguitore che resterà a guardare (il suo match contro il Como rinviato per le Olimpiadi sarà recuperato il prossimo 18 febbraio).

Probabili formazioni

Il Sassuolo si presenterà con il consueto 4-3-3, cercando di mantenere solidità in difesa e velocità sulle fasce. Berardi e Laurienté saranno i principali riferimenti offensivi, con Pinamonti chiamato a finalizzare le azioni.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso.

L’Inter di Chivu si schiererà con il 3-5-2, con Zielinski, Sucic e Mkhitaryan a formare la diga di centrocampo e la coppia Lautaro-Thuram (in rialzo le quotazioni del francese a discapito di Pio Esposito) in attacco. Dimarco come sempre si candida ad essere cruciale soprattutto in fase offensiva. Ancora fermi ai box Dumfries, Barella, Calhanoglu.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Mkhitaryan, Zielinski, Sucic, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu.

Sassuolo-Inter: organizzazione contro dominio del gioco

Al Mapei Stadium si affronteranno due filosofie ben riconoscibili. La sensazione è che il filo della gara lo tirerà chi riuscirà a imporre la propria idea di calcio: compattezza e ripartenze da una parte, dominio del pallone e ampiezza dall’altra.

Per il Sassuolo sarà una partita che misura ambizioni e solidità. Un autentico esame di maturità: fare risultato contro un avversario di questo livello significherebbe dare un segnale importante al proprio campionato, fin qui ottimo. Per l’Inter, invece, quella del Mapei sarà una tappa da non fallire.

La squadra di Chivu fin qui non ha sbagliato un colpo contro le squadre di media e bassa classifica: nel 2026 sono sei le vittorie in campionato in 7 partite giocate (unico pareggio nello scontro diretto contro il Napoli) e a Sassuolo proverà ad allungare il momento positivo.

Le corsie esterne come chiave della gara

Gran parte della partita passerà inevitabilmente dalle fasce.

Il Sassuolo cercherà di accendersi con Berardi e Laurienté, chiamati non solo a creare superiorità nell’uno contro uno ma anche a dare respiro alla squadra nelle fasi di maggiore pressione interista. In particolare, la capacità di Berardi di rientrare sul sinistro e di scegliere tra tiro e ultimo passaggio resta una delle principali armi offensive dei neroverdi. L’Inter risponderà con i suoi quinti: più Dimarco ovviamente che Luis Enrique (nonostante le prestazioni del brasiliano siano in netto rialzo), fondamentali nel dare ampiezza e nel costringere gli esterni avversari a ripiegare. Se i nerazzurri riusciranno a stabilirsi stabilmente nella metà campo del Sassuolo, le continue sovrapposizioni potrebbero diventare un fattore difficile da contenere. Occhio alla mobilità di Lautaro e Thuram tra le linee.

I duelli chiave

Uno dei confronti più interessanti sarà proprio tra Berardi e Dimarco: qualità offensiva contro intelligenza tattica. L’Inter dovrà evitare di lasciare isolato il suo esterno sinistro, mentre il Sassuolo cercherà di sfruttare ogni spazio concesso.

Al centro, attenzione al lavoro dei mediani. Il Sassuolo avrà bisogno di grande disciplina per schermare le linee di passaggio verso le punte interiste, mentre l’Inter proverà a far valere la propria superiorità tecnica e fisica per mantenere il controllo del ritmo. Quando i nerazzurri riescono a comandare in mezzo, la partita tende a prendere una direzione precisa.

Davanti, infine, i difensori del Sassuolo saranno chiamati a una gara di grande attenzione contro un attacco (il miglior di tutta la serie A con ben 52 reti segnate) che vive di movimenti continui, scambi rapidi e capacità di attaccare la profondità anche senza palla.

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