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Sassuolo-Verona, incrocio chiave al Mapei

Anticipo della 26ª giornata di Serie A: neroverdi vogliono conferme dopo il successo in trasferta, scaligeri alla ricerca di riscatto e punti salvezza

Anticipo della 26ª giornata di Serie A: neroverdi vogliono conferme dopo l’exploit di Udine, scaligeri alla ricerca di riscatto e punti salvezza

Questa sera alle 20:45 il Mapei Stadium ospita l’anticipo che inaugura la 26ª giornata di Serie A tra Sassuolo e Hellas Verona, due formazioni con obiettivi diversi ma con l’urgenza comune di dare continuità ai rispettivi percorsi. I neroverdi, reduci dal prezioso successo ottenuto in trasferta contro l’Udinese, vogliono consolidare la propria posizione nella parte sinistra della classifica e dimostrare maturità. Il Verona, invece, vuole provare a tenere ancora viva la lotta salvezza: la sconfitta in extremis subita a Parma è stato un boccone troppo amaro da digerire. L’ultimo posto e i meno 9 punti dalla salvezza costringo gli scaligeri a vincere al Mepei per tenere ancora accesa la flebile speranza salvezza.

Probabili formazioni:

Fabio Grosso dovrà fare a meno degli squalificati Matic e Muharemovic, con Lipani e Coulibaly pronti a partire dal primo minuto. Solito 4‑3‑3: tra i pali ci sarà Muric, chiamato a garantire sicurezza a una retroguardia che vedrà Coulibaly come terzino destro e Doig sul versante sinistro, con Walukiewicz e Idzes centrali pronti a coprire gli inserimenti e a dare equilibrio. A centrocampo il dinamismo sarà affidato a Koné e Thorstvedt, con Lipani a fungere da collante e filtro tra difesa e attacco. Il tridente offensivo sarà composto da Berardi, Pinamonti e Laurienté.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Woyo Coulibaly, Walukiewicz, Jay Idzes, Doig; Koné, Lipani, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurienté.

Anche nell’Hellas Verona ci saranno diverse assenze importanti: molte defezioni e squalificati (tra cui Orban e Akpa Akpro) costringeranno Sammarco a rivedere gli equilibri soprattutto in avanti e a centrocampo. E allora, Montipò è la certezza tra i pali mentre la linea a tre davanti difensiva sarà composta da Bella‑Kotchap, Nelsson ed Edmundsson. A centrocampo ci saranno Frese e Bradaric sugli esterni, pronti a dare ampiezza e a supportare sia la fase offensiva sia quella difensiva, con Al Musrati, Niasse e Harroui centrali a schermare la difesa e impostare le transizioni. In attacco la coppia Bowie‑Sarr avrà il compito di sfruttare gli spazi lasciati dalla retroguardia avversaria, puntando su velocità e fisicità.

VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Bradaric, Niasse, Al Musrati, Harroui, Frese; Bowie, Sarr.

Le chiavi tattiche

Il Sassuolo, con il suo consueto 4-3-3, cercherà di avere il controllo del pallone e creare superiorità sulle corsie esterne con Berardi e Laurienté pronti a puntare e saltare i difensori avversari. Pinamonti (gol e assist ad Udine ndr) agirà da riferimento centrale. Fondamentale sarà il lavoro dei centrocampisti per coprire gli spazi dietro le linee offensive e supportare la manovra. La linea mediana dovrà essere dinamica per non consentire al Verona di ripartire con troppa facilità. Grosso ha predicato calma per tutta la settimana: occhio a non sottovalutare la squadra di Sammarco.

Ovvero, quel Verona che risponderà con un 3-5-2 puntando sulla densità a centrocampo e sulle transizioni rapide. Frese e Bradaric sulle fasce dovranno essere pronti a supportare sia la fase difensiva sia quella offensiva, mentre la coppia d’attacco Bowie-Sarr dovrà sfruttare ogni palla giocabile per mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Importante anche la fase di non possesso per limitare il fraseggio verticale dei padroni di casa. Per gli scaligeri potrebbe essere l’ultima chiamata salvezza: c’è da rispondere presente su un campo difficile e contro una squadra tosta come quella neroverde.