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Tempo di valutazioni per la Juventus: il futuro si decide nelle prossime due partite

Le gare contro il Galatasaray e Roma sono di cruciale importanza

Questa sarà una settimana importante per la Juventus. Tutta l’attenzione e la concentrazione della società e della squadra saranno direzionate nelle prossime due gare, quella contro il Galatasaray di mercoledì e con la Roma di Gasperini domenica.

Ovviamente è chiaro che-quando le cose non vanno per il verso giusto- la responsabilità non va attribuita soltanto all’allenatore, ma bisogna considerare la situazione in maniera più ampia.

Dopo la Coppa Italia vinta nel 2024, la Juventus ha cambiato due dirigenti (Giuntoli e Comolli) e tre allenatori in anchina Thiago Motta, Tudor e Spalletti). Nonostante tutto, il club bianconero si ritrova al punto di partenza. A poco o nulla sono serviti gli interventi straordinari della società e gli investimenti sul mercato.

Sicuramente quella in corso è una stagione negativa per la Juventus, sia per il Campionato (i bianconeri sono fermi al quarto posto dopo la sconfitta con il Como) che per le Coppe Europee (vedi la Champions).

Per quanto concerne Spalletti, il tecnico ha piena fiducia da parte di Elkann, che gli riconosce le qualità tecniche giuste per guidare la squadra. Dal canto suo, Spalletti ha accettato di allenare la Juventus come una sfida personale per riscattare l’esperienza poco positiva della Nazionale, puntando sui principi e i valori che lo contraddistinguono. Qualcuno gli rimprovera si essersi concentrato solo su pochi giocatori della rosa, creando empatia con alcuni e tralasciando gli altri.

Ecco perché- ed è sotto gli occhi di tutti- quando si è trattato di alzare l’asticella e il ritmo di gioco, la squadra non è riuscita a ricompattarsi, aldilà delle individualità (che pure ci sono, e sono rilevanti).

La società farà le sue valutazioni separatamente per Spalletti e il Ds Comolli. Quest’ultimo potrebbe pagare per le ultime sessioni di mercato, in cui le scelte fatte non hanno portato ai risultati sperati, o per risorse eccessive spese senza un riscontro (vedi i 45 milioni per acquistare Openda).