Vlahovic-Juve, prove di disgelo
Primo vertice alla Continassa: il serbo apre alla permanenza, ma il rinnovo passa dall’ingaggio

Un incontro, il primo vero segnale dopo mesi di silenzi. La Juventus e Dusan Vlahovic hanno ricominciato a parlarsi, mettendo sul tavolo il tema più delicato: il futuro. Non una svolta definitiva, ma un passo concreto verso un possibile riavvicinamento. Alla Continassa, prima della trasferta di campionato nella Capitale, l’attaccante serbo si è presentato insieme al padre Milos per un confronto diretto con l’amministratore delegato Damien Comolli e con Giorgio Chiellini. Un faccia a faccia utile a chiarire le intenzioni reciproche. Vlahovic, in scadenza a giugno, non ha ancora preso impegni con altri club e ha manifestato disponibilità a valutare la permanenza in bianconero. Un’apertura che fino a poche settimane fa sembrava improbabile.
La stima di Spalletti e il nodo economico
A spingere verso il dialogo c’è anche la fiducia dell’allenatore, Luciano Spalletti, che considera Vlahovic un riferimento tecnico per il progetto. Il centravanti, reduce da oltre tre mesi di stop, sta accelerando il lavoro per rientrare gradualmente in gruppo e tornare a disposizione nelle prossime settimane. L’obiettivo è riassaporare presto il clima partita, magari già tra i convocati, prima di un rientro più consistente a metà marzo. Il vero ostacolo però resta l’ingaggio: l’attuale contratto prevede cifre fuori parametro rispetto alla nuova politica societaria. Per prolungare il matrimonio servirà un adeguamento sostanzioso: non più i 12 milioni previsti in precedenza, ma una base più vicina ai 7 percepiti da Kenan Yildiz nel recente rinnovo. È su questo terreno che si giocherà la partita decisiva.
Il progetto e le prossime mosse
La Juventus, che in estate interverrà sul reparto offensivo anche alla luce della possibile partenza di Openda, valuta con attenzione ogni scenario. Trattenere Vlahovic, a condizioni sostenibili, rappresenterebbe una soluzione tecnica già pronta e coerente con l’idea di continuità. Nel frattempo il club lavora anche alla stabilità in panchina: per Spalletti è pronta una proposta di rinnovo fino al 2028, con l’intesa attesa entro metà marzo. Segnali di un progetto che prende forma e che potrebbe includere ancora il numero nove serbo.
Intanto Vlahovic osserva, tifa i compagni da bordo campo e prepara il ritorno. La sensazione è che il dialogo appena riaperto possa diventare qualcosa di più.