
Il Napoli ospita il Torino allo stadio Diego Armando Maradona in una sfida importante per gli obiettivi di entrambe le squadre.
I partenopei vogliono consolidare la propria posizione come terza forza del campionato e proseguire la corsa verso la Champions League, mentre i granata cercano punti fondamentali per mantenere una distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.
La gara si inserisce in un momento delicato della stagione, in cui ogni risultato può pesare nella definizione degli obiettivi finali.
Come arrivano al match le due squadre
La squadra di Antonio Conte arriva ancora con qualche assenza, ma secondo le ultime news Conte dovrebbe aver recuperato Anguissa e De Bruyne nella zona nevralgica del campo: tuttavia, i due non sono ancora al meglio della condizione e potrebbero partire dalla panchina.
I partenopei hanno dimostrato di essere al Maradona una squadra davvero difficile da fermare, per cui i pronostici sono tutti dalla parte degli uomini di Conte.
Il Torino di Roberto D’Aversa, invece, affronta la trasferta con un approccio pragmatico e con l’idea di giocare una partita compatta e attenta oltre che con entusiasmo, dopo l’importante vittoria casalinga contro la Lazio.
L’obiettivo principale dei granata è quello di raccogliere punti per consolidare la propria posizione di metà classifica e allontanarsi dalla zona calda.
Dopo l’esonero di Baroni, la squadra sembra aver reagito bene e cercherà di fare bella figura soprattutto lontano dal proprio stadio, dove il rendimento è stato meno costante.
La probabile formazione del Napoli
Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Gilmour, Elmas, Spinazzola; Vergara, A. Santos; Højlund.
Dal punto di vista tattico la partita mette di fronte due squadre con idee piuttosto differenti.
Conte dovrebbe affidarsi ai soliti 3 nella retroguardia con Politano e Spinazzola ai lati, col compito di aiutare nella doppia fase.
A centrocampo pronti Gilmour ed Elmas schierati in un centrocampo a 2 tutt’altro che usuale: gli azzurri sono tra le squadre con la percentuale di possesso più alta del campionato anche grazie alla qualità di Lobotka che mancherà nella costruzione.
I due trequartisti alle spalle della punta centrale, Vergara e Alisson Santos, hanno il compito di muoversi tra le linee e creare superiorità tecnica negli ultimi trenta metri cercando poi di trovare Hojlund in profondità.
Proprio in fase offensiva il Napoli cercherà di sviluppare l’azione attraverso il palleggio del centrocampo e gli inserimenti degli esterni, con l’obiettivo di aprire la difesa granata e creare spazi per il danese ex Man United.
La probabile formazione del Torino
TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Coco, Ebosse; Lazaro, Gineitis, Prati, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata.
Il Torino invece dovrebbe impostare la gara attraverso un approccio più prudente: la squadra granata è tra quelle con la percentuale di possesso più bassa della Serie A e tende a privilegiare un gioco più diretto, basato sull’organizzazione difensiva e sulle transizioni veloci.
La chiave del Torino proverà ad essere quella del centrocampo numeroso composto da Gineitis, Prati e Vlasic, utile per limitare gli spazi tra le linee: l’obiettivo sarà quello di costringere il Napoli a sviluppare il gioco sulle fasce.
In fase offensiva il Torino cercherà di sfruttare soprattutto le ripartenze e i lanci lunghi verso le due punte, con Zapata e Simeone chiamati a lavorare molto spalle alla porta e ad attaccare la profondità quando la squadra recupera il pallone.
Una sfida tra due squadre in fiducia
Napoli-Torino si presenta come una sfida in cui i padroni di casa partono favoriti grazie alla qualità tecnica e al fattore campo, ma non sarà una gara semplice.
Il Torino ha dimostrato in stagione di poter mettere in difficoltà squadre di alto livello grazie a un’organizzazione difensiva solida e a un attacco fisico e diretto; i granata hanno infatti spesso interrotto il loro buon periodo contro le piccole.
Dal punto di vista tattico il confronto tra il possesso e la costruzione del Napoli e la compattezza difensiva del Torino promette una partita interessante: molto dipenderà dalla capacità degli azzurri di trovare spazi tra le linee e dalla resistenza del blocco difensivo granata.