Cagliari-Como: nel segno della continuità
Como-Cagliari è un match tra due squadre dalle filosofie di gioco opposte: chi avrà la meglio?

Cagliari–Como di Sabato alle 15, valido per la 287° giornata di Serie A, è un match in cui le due squadre devono trovare la loro continuità.
Il Cagliari, sicuramente autore di due buone uscite contro Lazio e Parma, deve provare a tornare alla vittoria, magari sfruttando la stanchezza lariana a causa della Coppa Italia giocata, per allungare sulla zona rossa della classifica.
Di contro il Como, adesso 5°, con una vittoria potrebbe tenere lontano l’assalto della Juventus e tentare l’assalto alla Champions League, oggi distante solamente tre punti.
Interessante anche il match tra Pisacane e Fabregas, due allenatori emergenti del nostro campionato.
Cagliari-Como 28° giornata: le probabili formazioni
Probabile Folorunsho ancora titolare, dopo lo spettacolare gol contro il Parma. Difficile, invece, il recupero di Gaetano e Deiola.
Fabregas non cambia il suo rodato 11 titolare, sapendo che dalla panchina ha la possibilità di lanciare Diao a match in corso.
CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro, Dossena, Mina, Obert; Adopo, Folorunsho, Sulemana; Palestra, Esposito, Kilicsoy
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Caqueret, Rodriguez; Douvikas
Giochismo contro risultatismo?
Quelle che metteranno in campo le due squadre sono sicuramente due tipi di filosofie di gioco opposte.
Vuoi per la qualità e per le caratteristiche delle due rose, Pisacane e Fabregas esprimono perfettamente la contrapposizione tra risultatismo e giochismo.
Pisacane dispone i suoi in copertura, confidando sulle capacità in marcatura di Mina, grande leader difensivo, e sulla tecnica del suo centrocampo per ripartire con giocatori molto veloci come Palestra e Folorunsho, abili sia in fase di finalizzazione che nel servire due attaccanti mobili come Sebastiano Esposito e Kilicsoy.
Di contro Fabregas con i suoi esprime un gioco molto corale, che parte dall’abilità palla al piede di tutti i suoi elementi: ne viene fuori un gioco armonico, con tutti i giocatori coinvolti, con Da Cunha a fare da regista armonico del centrocampo e con giocatori come Paz e Caqueret sempre pronti ad attaccare la profondità.
Ne verrà fuori, dunque, un incontro “lento”, dove il Cagliari proverà ad usare le sue abilità per ingabbiare i lariani e per evitare pericoli alla porta di Caprile.
Il Como, per scardinare la difesa sarda, dovrà provarci con pazienza, rimanendo però attento a non prestare il fianco ai rossoblù che, in profondità ed a campo aperto, possono essere alquanto pungenti.

