SERIE A

Napoli-Lecce, le probabili formazioni e l’analisi del match

Il Napoli ospita il Lecce allo stadio Diego Armando Maradona in quella che sarà una sfida importante per gli equilibri della parte alta e bassa della classifica.

Gli azzurri di Conte proveranno a consolidare la propria posizione nelle zone europee e continuare l’inseguimento alle prime della classe (sognando qualcosa in più), mentre il Lecce arriverà a Napoli con l’obiettivo di conquistare punti preziosi nella lotta salvezza.

La differenza tecnica tra le due rose è evidente, ma in Serie A partite come questa spesso si trasformano in sfide più equilibrate del previsto, soprattutto quando la favorita si ritrova a fronteggiare un avversario molto organizzato dal punto di vista difensivo.

Come arrivano alla gara le due squadre

Il Napoli sta vivendo un periodo positivo in termini di risultati e dopo 28 giornate gli azzurri hanno raccolto numerosi punti grazie a un rendimento solido sia in casa sia in trasferta, con un buon equilibrio tra fase offensiva e difensiva nonostante i numerosi infortuni.

La squadra di Conte ha mostrato una crescita importante nella gestione delle ultime partite e continua a rimanere tra le squadre più competitive del campionato.

Per la sfida contro il Lecce Conte dovrebbe ritrovare Anguissa, pronto a tornare titolare a centrocampo dopo il rientro dall’infortunio, mentre l’assenza di Vergara costringe l’allenatore azzurro a rivedere alcune soluzioni sulla trequarti.

Il Lecce sta invece lottando per la salvezza e ha ottenuto alcuni risultati importanti nel corso della stagione ma continua ad avere difficoltà soprattutto contro le squadre di vertice.

La squadra salentina arriva da un’ottima vittoria contro la Cremonese di Davide Nicola, sempre più in caduta libera: grazie al successo ottenuto, gli uomini di Di Francesco potrebbero provare a giocarsela a viso aperto contro il Napoli.

La probabile formazione del Napoli

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Gilmour, Anguissa, Spinazzola; Elmas, Alisson Santos; Hojlund.

Dal punto di vista tattico il Napoli dovrebbe confermare il 3-4-2-1, modulo che consente agli azzurri di mantenere equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva, dimostratosi inoltre molto funzionale a stagione in corso.

La costruzione del gioco parte spesso dai tre difensori centrali, con i quinti di centrocampo pronti a spingere sulle fasce per dare ampiezza alla manovra. Politano e Spinazzola avranno un ruolo fondamentale nello sviluppo offensivo, mentre in mezzo al campo la coppia formata da Gilmour e dal recuperato Anguissa dovrà gestire il ritmo del gioco e garantire copertura nelle transizioni.

Sulla trequarti il Napoli potrà contare sulla qualità tecnica di Elmas e Alisson Santos, giocatori capaci di muoversi tra le linee e creare occasioni per l’unica punta; il riferimento offensivo sarà nuovamente Hojlund, anche se un Lukaku sempre più in buone condizioni potrà subentrare e dare una mano ai compagni.

La probabile formazione del Lecce

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Banda; Stulic.

Il Lecce dovrebbe rispondere nuovamente con quello che è un modulo inusuale per una squadra di bassa classifica, ma che finora sta dando i suoi frutti.

L’obiettivo della squadra salentina sarà quello di ridurre gli spazi tra le linee e costringere il Napoli a sviluppare il gioco sulle corsie laterali. Il lavoro del centrocampo sarà fondamentale per spezzare il ritmo della manovra azzurra e provare a recuperare palloni utili per ripartire velocemente.

Pronti nuovamente Pierotti e Gandelman in fase offensiva insieme a Banda dietro a Stulic.

Canovaccio chiaro, ma attenzione al Lecce

Quella di Sabato pomeriggio si prospetta una gara in pieno controllo azzurro, con il Napoli tendente a dominare il possesso palla e con un baricentro alto, mentre il Lecce cercherà di difendersi con ordine e sfruttare le transizioni offensive.

Nonostante possa essere considerata una gara facile, l’incognita Lecce persiste: molto dipenderà dalla velocità con cui gli azzurri riusciranno a muovere il pallone e a trovare spazi nella difesa compatta della squadra salentina, la quale in ripartenza può essere molto pericolosa.