
Domenica 5 aprile 2026, la sera di Pasqua, il campionato di Serie A si regala un palcoscenico regale: a San Siro va in scena Inter-Roma. Non è solo una sfida dal sapore storico, ma un vero e proprio scontro diretto che può ridisegnare le gerarchie in vetta alla classifica.
I nerazzurri di Cristian Chivu arrivano a questo appuntamento dopo un periodo turbolento. Il pareggio amaro contro la Fiorentina (1-1) e le scorie del derby perso contro il Milan hanno spinto la società al silenzio stampa post-Atalanta, una mossa per compattare l’ambiente in vista della volata finale. Con il Milan e il Napoli che soffiano sul collo, l’Inter non può più permettersi passi falsi: vincere a Pasqua significherebbe scacciare i fantasmi e blindare il primato.
Dall’altra parte, la Roma scende a Milano con l’entusiasmo della vittoria contro il Lecce e la voglia di rovinare la festa ai padroni di casa. I giallorossi cercano punti pesanti per l’Europa, puntando sulla solidità difensiva e sulle fiammate del solito Malen.
Le probabili formazioni: le scelte di Chivu e la risposta giallorossa
La sosta per le nazionali restituisce a Cristian Chivu le certezze necessarie per blindare il primato, pur con il neo del forfait di Bisseck. Il tecnico nerazzurro può sorridere per il recupero di Lautaro Martinez: il capitano è pronto a riprendersi il posto dal primo minuto accanto a Marcus Thuram, ricostituendo la coppia d’oro dello scudetto. Sulle fasce, Dumfries viaggia verso la terza maglia da titolare di fila, con Dimarco intoccabile a sinistra. In mezzo al campo, Calhanoglu dirigerà le operazioni insieme a Barella e a Zielinski, con quest’ultimo in netto vantaggio su Sucic. In difesa si rivedrà Bastoni in un trio completato da Acerbi (o de Vrij) e Akanji.
In casa Roma, invece, la sosta è stata un bollettino di guerra. Gasperini deve fare i conti con un’infermeria affollatissima: all’assenza dell’ultimo minuto di Wesley si aggiungono quelle pesantissime di Dybala, Dovbyk, Koné e Ferguson. Scelte quasi obbligate per il Gasp, che lancia Tsimikas a sinistra e si affida a Malen come unico riferimento avanzato, supportato dalla qualità di Pellegrini e dal dinamismo del giovane Pisilli. Recuperato Soulé, che però dovrebbe partire dalla panchina.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Tsimikas; Pisilli, Pellegrini; Malen.
I duelli chiave che decideranno Inter-Roma
Su tutti a spiccare è il duello che potrebbe decidere il match, ovvero Lautaro vs Ndika: il ritorno del “Toro” sposta gli equilibri. Il difensore giallorosso sarà l’ombra dell’argentino per tutta la partita. Se Lautaro riuscirà a trascinare fuori posizione il centrale della Roma, si apriranno praterie per gli inserimenti di Barella e gli attacchi alla profondità di Thuram. La tenuta della zona centrale giallorossa dipenderà esclusivamente dalla capacità del centrale della Costa D’Avorio di non farsi saltare nell’uno contro uno. E poi, occhio a Dumfries vs Tsimikas: sulla fascia destra nerazzurra si prospetta un duello ad alta velocità. Dumfries non è in un momento di forma smagliante ma cercherà di sovrapporsi costantemente e creare quella superiorità numerica richiesta da Chivu. Tsimikas, chiamato a sostituire Wesley, dovrà limitare le sue naturali propensioni offensive per contenere lo strapotere fisico dell’olandese. Se la Roma perde questo duello, rischia di subire il costante cross dal fondo. E per la Roma? Lo spauracchio numero uno in casa Inter è Malen. Senza Bissek dovrebbe essere Acerbi (coadiuvato da Akanji) a cercare di contenere l’olandese. L’attaccante cercherà di non dare punti di riferimento, allargandosi per puntare la difesa dell’Inter. Acerbi (insidiato da de Vrij) proverà a far valere l’esperienza e il senso della posizione: contro un giocatore rapido come l’ex Aston Villa, l’anticipo sarà fondamentale per evitare di farsi puntare in campo aperto.
La posta in palio
Per l’Inter è vietato sbagliare: un altro stop darebbe coraggio alle inseguitrici in ottica Scudetto. Per la Roma, sbancare il Meazza nella notte di Pasqua sarebbe il segnale definitivo per l’assalto Champions.
Il fischio d’inizio è fissato per le ore 20:45: che lo spettacolo abbia inizio.

