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Leicester, dal miracolo Premier alla retrocessione: la caduta più clamorosa del calcio moderno

Leicester retrocesso in League One: dal miracolo Premier al crollo in 10 anni

Ci sono storie che il calcio scrive una sola volta nella vita. Quella del Leicester è stata una di queste. Nel 2016, sotto la guida di Claudio Ranieri, le Foxes conquistarono una Premier League storica, partendo da outsider totali con quote di 5000 a 1. Un’impresa irripetibile, simbolo di romanticismo sportivo, costruita su giocatori come Jamie Vardy, Riyad Mahrez e N’Golo Kanté.

Da quel momento, il Leicester non fu più una semplice provinciale: arrivarono piazzamenti europei, una storica partecipazione in Champions League e persino la vittoria della FA Cup nel 2021.

Ma come spesso accade nel calcio moderno, il sogno ha lasciato spazio a una caduta altrettanto rapida quanto brutale.

La doppia (e storica) retrocessione

Dieci anni dopo quella impresa, il Leicester è ufficialmente retrocesso in League One, la terza divisione inglese. Una notizia che ha fatto il giro del mondo e che certifica una delle crisi più clamorose degli ultimi decenni.

La retrocessione è arrivata dopo il pareggio contro l’Hull City, risultato che ha condannato matematicamente le Foxes.

Si tratta della seconda retrocessione consecutiva, dopo quella dalla Premier League alla Championship, e solo la seconda volta nella storia del club in terza serie.

Un crollo verticale, che in pochi avrebbero potuto immaginare anche solo qualche anno fa.

Le cause del crollo del Leicester

Il declino del Leicester non è frutto del caso, ma di una serie di errori strutturali che si sono accumulati nel tempo.

Uno dei fattori decisivi è stata la penalizzazione di 6 punti per violazione delle regole finanziarie, che ha inciso pesantemente sulla classifica.

A questo si aggiunge un modello economico insostenibile: costi da club di Premier League e ricavi sempre più ridotti, fino al rischio concreto di crisi finanziaria con la discesa in League One.

Instabilità tecnica e dirigenziale

Negli ultimi anni il Leicester ha cambiato numerosi allenatori, senza mai trovare continuità. Nella stagione 2025-26 si sono alternati più tecnici, segnale evidente di una gestione confusa.

La mancanza di una visione chiara ha portato a scelte sbagliate sia sul mercato che nella gestione del gruppo.