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Ultime curve verso il titolo: l’Inter sfida il Torino

Inter a caccia del traguardo, granata senza pressioni ma pronti a colpire: domenica alle 18 appuntamento all'Olimpico Grande Torino

Domenica alle 18:00 il Torino ospita l’Inter in una gara che, per motivi diversi, pesa tantissimo sul finale di stagione. I granata, ormai virtualmente salvi, vogliono chiudere con dignità e magari togliersi lo sfizio di fermare una big. I nerazzurri, invece, vedono il traguardo sempre più vicino: dopo aver conquistato la finale di Coppa Italia, l’obiettivo è ora completare l’opera con lo Scudetto. La squadra di Cristian Chivu arriva con fiducia e consapevolezza, ma anche con qualche assenza pesante che obbliga a scelte mirate. Dall’altra parte, il Torino di Roberto D’Aversa ha meno pressione, ma proprio per questo può diventare un avversario scomodo, capace di giocare con leggerezza e intensità.

Le probabili formazioni

Le scelte sembrano ormai delineate, con pochi dubbi ancora da sciogliere alla vigilia di Torino-Inter.

Nel Torino, Roberto D’Aversa sembra orientato a confermare l’impianto offensivo con Giovanni Simeone e Adams come riferimenti avanzati. Alle loro spalle agirà Nikola Vlasic, chiamato a legare il gioco e a sfruttare gli spazi tra le linee. Resta ancora fuori dai giochi Zapata, mentre Kulenovic dovrebbe partire dalla panchina. In mezzo al campo, Cesare Casadei è favorito su Prati per affiancare Gineitis, con il compito di dare equilibrio e intensità. Sulle corsie esterne, Pedersen appare in vantaggio su Lazaro, mentre Obrador presidierà la fascia opposta. In difesa torna Ismajli dopo la squalifica e si prepara a riprendere il suo posto al centro del reparto. Al suo fianco, Coco è confermato, mentre resta aperto il ballottaggio che sembra premiare Ebosse rispetto a Maripan. Tra i pali, nessun dubbio: spazio a Paleari.

Torino (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams.


Sul fronte Inter, Chivu deve fare ancora a meno di Lautaro Martinez e rilancia dal primo minuto Pio Esposito, che farà coppia con Marcus Thuram. Una scelta che punta su freschezza e movimento, con Bonny destinato inizialmente alla panchina. A centrocampo, la linea è quella titolare, con Barella e Mkhitaryan ai lati di Hakan Calhanoglu, vero perno del gioco nerazzurro. Sulle fasce agiranno Dumfries e Dimarco: l’olandese non è al meglio, ma dovrebbe comunque partire dal primo minuto. In difesa, davanti al rientrante Sommer, ci sarà Akanji insieme a De Vrij e Carlos Augusto. Restano da valutare le condizioni di Bisseck, mentre Bastoni non è ancora al top e difficilmente verrà rischiato dall’inizio.

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.

I duelli che possono decidere la partita

Molto passerà, come spesso accade, dai confronti individuali sparsi per il campo. Sulla fascia sinistra nerazzurra, Federico Dimarco sarà chiamato a spingere con continuità: di fronte troverà Pedersen, che dovrà essere disciplinato e attento per evitare di concedere spazio ai cross e alle sovrapposizioni.

Dall’altra parte, Denzel Dumfries rappresenta una minaccia costante per Obrador. L’esterno olandese, pur non al meglio, ha nella corsa e negli inserimenti le sue armi principali: il Torino dovrà limitarne l’impatto soprattutto quando l’Inter attacca in velocità.

In mezzo al campo, il confronto tra Hakan Calhanoglu e Cesare Casadei sarà uno snodo fondamentale. Il regista nerazzurro proverà a dettare tempi e geometrie, mentre il centrocampista granata dovrà aggredire, disturbare e spezzare il ritmo per evitare che l’Inter prenda il controllo del gioco.

Sulla trequarti, Nikola Vlasic avrà il compito di muoversi tra le linee e mettere in difficoltà la difesa nerazzurra, cercando di approfittare degli spazi lasciati da un’Inter spesso proiettata in avanti.

Davanti, Marcus Thuram sarà un riferimento costante per profondità e movimento: il suo duello con Ismajli si preannuncia intenso, tra fisicità e letture difensive. Allo stesso tempo, Pio Esposito dovrà vedersela con difensori pronti al contatto, in una sfida in cui il tempismo e la capacità di attaccare l’area possono fare la differenza.

Sul fronte opposto, Giovanni Simeone e Adams cercheranno di mettere pressione alla linea difensiva nerazzurra, sfruttando ogni occasione per colpire, soprattutto in transizione.

Obiettivi diversi, stessa fame

L’Inter sa che ogni passo può essere decisivo per lo Scudetto. Il Torino, libero mentalmente, può trasformarsi in un avversario imprevedibile e pericoloso. Due squadre con motivazioni diverse, ma unite dalla voglia di lasciare il segno. Il verdetto, come sempre, lo darà il campo.