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Alessio Romagnoli lascia la Lazio

Alessio Romagnoli lascia la Lazio e vola in Qatar. Dopo una trattativa che sembrava chiusa a Gennaio, l'ex capitano lascia i biancocelesti

Il matrimonio calcistico tra Alessio Romagnoli e la Lazio è giunto ai titoli di coda. Dopo un lungo corteggiamento iniziato già durante la sessione invernale e un momentaneo dietrofront, il difensore centrale classe 1995 si appresta a lasciare Formello per iniziare una nuova e ricca avventura nella Stars League del Qatar.

La destinazione scelta è l’Al-Sadd che ha spinto con insistenza per assicurarsi le prestazioni dell’esperto centrale italiano, mettendo sul piatto argomenti economici e tecnici a cui è stato impossibile rinunciare.

Le cifre del trasferimento di Romagnoli

L’accordo definitivo tra la Lazio e l’Al-Sadd è stato raggiunto sulla base di una cifra vicina ai 3 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Un’operazione che permette al presidente Claudio Lotito di monetizzare la partenza di un calciatore legato da un contratto in scadenza nel Giugno 2027 e per il quale non c’erano margini di rinnovo.

A convincere definitivamente l’ex capitano del Milan è stato anche un ricco contratto pluriennale che prevede un ingaggio stagionale stimato tra i 5 e i 6 milioni di euro. Un fattore determinante nella scelta del difensore è stata la presenza in panchina di Roberto Mancini. L’ex commissario tecnico della Nazionale italiana ha chiesto espressamente l’innesto del centrale romano per blindare la retroguardia del club di Doha, garantendogli un ruolo di assoluta centralità nel nuovo progetto tecnico. Anche se il difensore potrebbe non trovare il tecnico italiano al suo arrivo in Qatar.

La storia d’amore tra Romagnoli e la Lazio: dal tifo da bambino alla fascia da capitano

L’addio di Romagnoli non è una separazione come le altre, ma segna la fine di un percorso intensamente emotivo. Cresciuto nel settore giovanile della Roma, il difensore non ha mai nascosto la sua profonda e viscerale fede laziale, un amore nato fin da bambino e coltivato nel tempo nonostante le maglie indossate in carriera.

Nell’estate del 2022, dopo aver sollevato lo scudetto con il Milan da capitano, Romagnoli ha scelto di coronare il suo sogno d’infanzia trasferendosi a parametro zero alla Lazio. In quattro stagioni a Formello, ha collezionato 137 presenze complessive e siglato 7 reti, diventando un pilastro dello scacchiere difensivo biancoceleste e indossando con orgoglio la fascia da capitano.

Il rapporto con la piazza è sempre stato speciale, cementato da un legame identitario fortissimo, nonostante le tensioni contrattuali dell’ultimo periodo abbiano accelerato i tempi del commiato.

Un addio già scritto dopo il patto di gennaio

Il trasferimento in Qatar rappresenta la naturale conclusione di un percorso interrotto a inizio anno. Già nel mese di Gennaio, infatti, l’Al-Sadd aveva trovato un principio d’accordo con il calciatore, ma la dirigenza biancoceleste decise di bloccare l’operazione negli ultimi giorni di mercato per non privare la rosa di un titolare inamovibile a stagione in corso.

Dopo aver trovato un compromesso per terminare l’annata in Italia, le parti si sono riaggiornate all’inizio dell’estate per formalizzare un addio che permette alla Lazio di iniziare la rivoluzione nel pacchetto arretrato e a Romagnoli di firmare l’ultimo grande contratto della sua carriera all’estero.