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Quando Mancini voltò le spalle alla Nazionale per i soldi arabi

Quando Mancini voltò le spalle alla Nazionale per i soldi arabi

“Mancini non può tornare ct: ha fatto una cosa gravissima. Mi sembra incredibile che torni sulla panchina azzurra dopo averla lasciata in quel modo. Come si può lasciare la Nazionale per prendere soldi in Arabia?”

Lo ha detto, senza mezze misure, Fabio Capello, ricordando quella famosa vigilia di Ferragosto del 2023.

Cosa accadde in quei giorni lo ricorda un editoriale de La Gazzetta:

“Dopo la vittoria dell’Europeo, arriva il fallimento mondiale del 2022 ed i primi risultati negativi: piccoli segnali che deflagrano il 13 agosto, quando alla Federazione arriva una Pec: il Mancio, con una mail da Mykonos, dà le dimissioni. L’Italia, da Gravina all’ultimo tifoso azzurro, è incredula. Tecnico e presidente si erano sentiti la sera prima per parlare di alcune criticità, ma quella parola, “dimissioni”, non era mai stata pronunciata. Gravina lo chiama, lui non risponde. I tempi e i modi sono più che discutibili, soprattutto se si considera che meno di un mese dopo la Nazionale sarebbe scesa in campo contro Macedonia e Ucraina, partite diventate delicatissime nel percorso di qualificazione a Euro 2024, vista la sconfitta casalinga con l’Inghilterra. I tifosi la prendono malissimo e gli voltano le spalle.

Poi, il 28 agosto, arriva la firma con l’Arabia Saudita, contratto da ct faraonico, roba da circa 25 milioni a stagione.