Clamoroso esonero di Lamouchi dalla Tunisia dopo il debutto (e una rissa in hotel)
La Tunisia esonera Sabri Lamouchi dopo il 5-1 con la Svezia. Dietro la decisione una rissa in hotel. Spazio a Wahbi Khazri.

Il Mondiale 2026 fa registrare il primo, clamoroso ribaltone in panchina a torneo in corso, entrando di diritto nella storia della Coppa del Mondo. Sabri Lamouchi non è più il commissario tecnico della Tunisia. L’ex centrocampista di Inter e Parma è stato sollevato ufficialmente dall’incarico dopo una sola partita dall’inizio della competizione.
A risultare fatale è stato il pesantissimo tracollo per 5-1 subìto contro la Svezia nel match d’esordio valido per il Gruppo F. Tuttavia, dietro la decisione fulminea della Federazione tunisina (FTF) non ci sarebbero soltanto i demeriti tecnico-tattici emersi sul terreno di gioco.
Il retroscena: accese discussioni e rissa in albergo
Come inizialmente rivelato dall’emittente tunisina Mosaique FM, la situazione è precipitata subito dopo il fischio finale della sfida contro gli svedesi. Al rientro della squadra nel quartier generale, l’atmosfera si è surriscaldata a causa di forti incomprensioni tecniche.
Il confronto tra l’allenatore franco-tunisino e alcuni senatori dello spogliatoio è degenerato in una vera e propria rissa verbale e fisica in hotel. Davanti all’insubordinazione e alla totale rottura della coesione del gruppo, i vertici della delegazione tunisina hanno indetto una riunione d’urgenza nella notte, decretando l’allontanamento immediato del tecnico.
Chi sostituisce Lamouchi? Panchina affidata a una leggenda
Con altre due partite cruciali da disputare nel girone contro Giappone e Paesi Bassi, la Federazione ha dovuto optare per una soluzione interna immediata.
La guida tecnica della Tunisia per il resto del Mondiale 2026 è stata affidata ad interim all’assistente di Lamouchi: Wahbi Khazri. L’ex attaccante del Sunderland, vera e propria leggenda del calcio locale, sarà coadiuvato da Mondher Kebaier con l’obiettivo di ricompattare un ambiente profondamente scosso e tentare una disperata qualificazione.
I precedenti storici: il “tris” del 1998 e il caso Lopetegui
L’esonero di un commissario tecnico a competizione iniziata è un evento più unico che raro, che rimanda la memoria degli appassionati a pochissimi precedenti.
Il pensiero corre subito a Julen Lopetegui (attuale CT del Qatar in questa edizione 2026), che nel 2018 visse l’esonero dalla Spagna a pochissimi giorni dal debutto in Russia per aver firmato in segreto con il Real Madrid. Tuttavia, in quel caso il pallone doveva ancora rotolare.
Se cerchiamo un esonero dopo la prima giornata, dobbiamo tornare indietro al 1998, l’anno d’oro dei licenziamenti in corsa durante i Mondiali di Francia, quando saltarono ben tre panchine nel corso della fase a gironi:
- Henryk Kasperczak (Tunisia): Clamorosamente, la selezione nordafricana è recidiva. Nel ’98 il polacco Kasperczak fu sollevato dall’incarico dopo le prime due sconfitte contro Inghilterra e Colombia.
- Carlos Alberto Parreira (Arabia Saudita): Cacciato dopo i ko iniziali contro Danimarca e Francia.
- Cha Bum-kun (Corea del Sud): Sollevato dall’incarico subito dopo l’umiliante 5-0 incassato dall’Olanda.
Sabri Lamouchi, nominato CT solo a gennaio, chiude la sua avventura dopo appena cinque panchine complessive, firmando l’esonero più veloce e caotico della storia recente dei Mondiali.

