
Baldini, Conte e Mancini: riparte la corsa alla Nazionale
Il caso “Pirlo” rimette tutto in gioco per la panchina della Nazionale in quella che sembra essere una corsa a tre.
La vicenda Pirlo rischia ora di provocare un vero terremoto ai vertici della FIGC. Se la FIGC dovesse invece orientarsi su un altro allenatore, soprattutto su un profilo non condiviso, diventerebbe molto difficile immaginare la permanenza di Maldini e Leonardo. Entrambi potrebbero quindi decidere di lasciare l’incarico già nelle prossime ore, secondo FanPage.
Martedì 28 luglio è in programma il consiglio federale che avrebbe dovuto ratificare il nome del nuovo commissario tecnico. Adesso, invece, tutte le ipotesi sono nuovamente aperte. Una possibilità è che Maldini e Leonardo provino a individuare un altro profilo coerente con il loro progetto. L’altra, sempre più concreta, è una rottura definitiva che costringerebbe Malagò a ridisegnare completamente il nuovo assetto della nazionale.
In caso di dimissioni dell’attuale direttore tecnico, Giorgio Chiellini rappresenta uno dei nomi più accreditati per raccoglierne l’eredità, mentre Claudio Ranieri viene indicato come possibile figura di equilibrio capace di sostituire Maldini nella nuova governance.
Roberto Mancini e Antonio Conte sono i candidati più “forti” adesso che la pista Pirlo è tramontata, mentre non mancano estimatori per l’attuale tecnico dell’under21 Baldini.
Quanto a “Mancio”, Malagò ha uno stretto rapporto personale con il commissario tecnico campione d’Europa del 2021. La disponibilità a tornare alla guida della Nazionale c’è, consapevole che l’addio del 2023 per accettare l’Arabia Saudita continua a pesare nei giudizi. Dal punto di vista economico l’accordo non sarebbe un ostacolo: avrebbe accettato un contratto quadriennale da circa due milioni di euro a stagione.
Diversa la situazione di Antonio Conte. L’allenatore leccese non sarebbe mai stato realmente contattato durante questa fase. Sotto il profilo economico il suo eventuale ritorno richiederebbe uno sforzo superiore rispetto a quello ipotizzato per Mancini, anche se la Serie A si sarebbe detta disponibile a contribuire all’operazione.

