
È bastato un centimetro, un colpo di testa mancato, un rimpallo storto. La Serie A era a un gol dal riscrivere la storia e quel gol doveva portarlo il Lecce. Non è arrivato.
La terza giornata del campionato 2025/26 si chiuderà negli almanacchi come una delle più prolifiche degli ultimi anni: 33 reti, nessuno 0-0 dopo 30 partite dall’inizio del torneo, centravanti tornati protagonisti ovunque. Dal venerdì di Marassi al lunedì della Domus, hanno segnato tutti. O quasi.
Perché alle 18:30 di lunedì, nel posticipo che doveva chiudere il cerchio, il Cagliari di Fabio Pisacane ha battuto il Lecce 1-0 con la zampata di Daniel Maldini al 29′, colpo di testa su angolo di Fazzini. Un gol che vale tre punti per i sardi e che, paradossalmente, toglie un record all’intero campionato.
Come evidenziato da uno studio di News.Superscommesse.it, se anche il Lecce fosse andato a segno a Cagliari, questa sarebbe stata solo la seconda volta nella storia della Serie A a 20 squadre – quindi dalla stagione 2004-2005 ad oggi – in cui tutte le 20 partecipanti trovano la via del gol nella stessa giornata.
L’unico precedente resta imbattuto: la 35ª giornata della stagione 2014-2015. Quel weekend di maggio del 2015, da Atalanta-Palermo a Verona-Chievo, non ci fu una sola squadra rimasta a secco. Un’anomalia statistica che dura da undici anni.
Ci è andata vicinissima questa terza giornata. Il Como ne ha fatti quattro, Roma, Inter e Lazio hanno vinto in rimonta, persino le squadre a zero punti hanno trovato il gol della bandiera. Solo la squadra di Di Francesco si è fermata. E così, il record resta lì, intatto, appeso a un gol non fatto in Sardegna.
Per il Lecce, fermo a 3 punti, è un doppio rammarico: niente punti e niente storia.

