
La 5° giornata della Serie A 2026-2027 regala allo Stadio Renato Dall’Ara l’affascinante confronto di sabato pomeriggio tra Bologna e Torino. Una sfida storica del nostro campionato che mette di fronte due formazioni alla ricerca di risposte chiare per rilanciare le proprie ambizioni in classifica dopo un avvio di stagione complesso.
Il Bologna si affaccia a questa quinta giornata con l’obiettivo prioritario di conquistare la prima vittoria in campionato. I rossoblù occupano la quindicesima posizione in classifica di Serie A con 1 solo punto all’attivo, frutto di un pareggio e tre sconfitte nelle prime quattro gare che sono costate la panchina a Domenico Tedesco, a cui è subentrato Raffaele Palladino. La formazione emiliana deve invertire la rotta e migliorare la propria efficacia sotto porta per risalire la china ed allontanarsi dalle zone meno nobili della graduatoria.
Il Torino si presenta sotto le torri con il desiderio di trovare continuità dopo un avvio altalenante. I granata si trovano al tredicesimo posto a quota 4 punti, frutto di 1 pareggio ed una vittoria nelle prime quattro uscite. La squadra piemontese ha mostrato solidità nell’organizzazione difensiva ma necessita di maggiore incisività nelle ripartenze offensive.
Bologna-Fiorentina 5° giornata: le probabili formazioni
Mister Raffaele Palladino orienta il suo Bologna verso un assetto con la difesa a tre. Tra i pali c’è la certezza Skorupski. Il pacchetto arretrato, schierato da sinistra a destra, vedrà agire Theate, Heggem e uno tra Helland e Vitik. Sulle fasce esterne di centrocampo agiranno Miranda a sinistra e Holm sulla corsia destra, con la diga centrale formata da Ferguson e Pobega (in ballottaggio con Moro). In attacco, a supporto del perno centrale Piccoli, spazio alla creatività di Cambiaghi e Bernardeschi.
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Theate, Heggem, Helland; Miranda, Ferguson, Pobega, Holm; Cambiaghi, Bernardeschi; Piccoli.
A disposizione: Ravaglia, Vitik, Casale, Zortea, De Silvestri, Moro, Sohm, Freuler, Odgaard, Dallinga, Dominguez, Castro. Ballottaggi: Helland 55% – Vitik 45%; Pobega 60% – Moro 40%; Bernardeschi 60% – Odgaard 40%.
Mister Ignazio Abate risponde schierando il Torino con il 3-5-1-1. A protezione del portiere Perri, la linea a tre da sinistra verso destra sarà composta da Comuzzo, Coco e Comert. La linea di centrocampo a cinque vedrà agire sulle corsie esterne Cacciamani a sinistra e Belghali a destra, con la mediana affidata alla regia di Mandragora affiancato dalle mezzali Gineitis e Fitz-Jim. Sulla trequarti Vlasic muoverà le fila del gioco alle spalle del punto di riferimento offensivo Simeone.
Torino (3-5-1-1): Perri; Comuzzo, Coco, Comert; Cacciamani, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Belghali; Vlasic; Simeone.
A disposizione: Paleari, Israel, Maripan, Marianucci, Biraghi, Nkounkou, Lazaro, Prati, Casadei, Tameze, Njie, Kulenovic, Zapata.
Ballottaggi: Cacciamani 55% – Lazaro 45%; Fitz-Jim 60% – Casadei 40%; Simeone 60% – Zapata 40%.
Chiavi tattiche e duelli decisivi sul terreno di gioco
Il duello più strategico della gara si combatterà sulle corsie esterne, dove Emil Holm e Cacciamani si contenderanno l’ampiezza e l’iniziativa. L’abilità dell’esterno del Bologna nello spingere con continuità metterà alla prova la fase difensiva del quinto granata, costringendo il centrale Comuzzo a scalare frequentemente in raddoppio.
Nella zona calda del campo spicca lo scontro tra la forza di Remo Freuler (o Pobega) e l’ispirazione di Nikola Vlasic. Limitare la libertà d’azione del trequartista croato tra le linee sarà l’obiettivo primario dei centrocampisti di Palladino per evitare che vengano innescati i tagli in profondità di Giovanni Simeone.
Infine, la sfida atletica all’interno dell’area di rigore granata tra Roberto Piccoli e Saúl Coco rappresenta la classica prova di forza tra due interpreti di gran stazza: l’abilità dell’attaccante rossoblù nel ripulire i palloni difficili sarà fondamentale per favorire gli inserimenti a fari spenti di Federico Bernardeschi.

