Nazionali

Gianluigi Buffon a Radio Rai: l’ex portiere si pronuncia su vari argomenti

L’attuale capo della delegazione della Nazionale italiana ha parlato anche di Spalletti e Conte

Intervistato dai giornalisti di Radio Rai, Gianluigi Buffon, ex portiere e attuale capo della delegazione della Nazionale italiana, affronta diversi argomenti che spaziano dai portieri italiani ai prossimi Mondiali 2026. Buffon parla anche di due allenatori parecchio discussi:  Spalletti e Conte.

Partendo dai portieri, Buffon esprime soddisfazione per la sua categoria: “Il livello dei portieri in serie A è altissimo da parecchi anni, e questo mi fa piacere”.

Quando gli viene chiesto un parere sul giovane calciatore Pio Esposito, l’ex portiere della Juventus non esita a definirlo “una delle note più belle del calcio italiano. Mi ha impressionato, e mi piace soprattutto la testa che ha, l’attitudine al lavoro e la determinazione nel voler migliorare. Cose non facili da trovare in un ragazzo”.

Gianluigi Buffon, che- a causa del ruolo che ricopre- segue molto da vicino la Nazionale Italiana, è convinto che “individualmente l’Italia sia una Nazionale molto forte. Dobbiamo riuscire a trovare un equilibrio nella squadra, a restare in partita in ogni istante, perché abbiamo dei blackout che ci fanno uscire fuori dalla gara”.

Sull’eventuale proposta della FIFA di giocare un Campionato del mondo “continuo” Buffon risponde che secondo lui “ogni Paese ha la sua storia, non si può pensare ad una cosa nuova e non credo si possa rinunciare ai Campionati nazionali”. Il “format” del nuovo Mondiale con 48 squadre e 104 partite non convince l’ex portiere bianconero. “Al Mondiale devono andarci le Nazionali migliori”.

Sulla questione Luciano Spalletti alla Juventus, Buffon non ha dubbi che sia lui la scelta giusta. “E’ l’allenatore migliore sulla piazza, ed è il professionista migliore su cui possa appoggiarsi la Juve in questo momento”.

Per quanto riguarda Antonio Conte, invece, il capo della delegazione della Nazionale italiana ha parole buone anche per lui: “E’ uno che sa quello che vuole, e ha la capacità di far aderire tutte le persone a quello che è l’obiettivo comune”.