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Gianluigi Buffon rivela: “La maglia azzurra per me va oltre lo sport”

In una recente intervista rilasciata a Sports Illustrated l’ex portiere si racconta a cuore aperto

Senza dubbio uno dei baluardi del calcio italiano è lui, Gianluigi Buffon. Attualmente capo delegazione della Nazionale italiana, ricopre il prestigioso ruolo occupato in precedenza da altri due colossi del calcio di tutti i tempi, Gigi Riva e Gianluca Vialli.

Per Buffon, ex portiere che ha collezionato più presenze di tutti in maglia azzurra e che ha giocato per squadre altisonanti come Juventus, PSG e Parma, l’esperienza nello staff della Nazionale italiana è importante non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano. “La maglia azzurra per me è qualcosa di profondo, va a toccare gli affetti, i racconti dei miei nonni sulle due guerre mondiali ed il loro senso di appartenenza alla Patria, significa portare avanti un patrimonio dei miei genitori e delle mie sorelle, va oltre il semplice gioco del calcio”, ha dichiarato in una recente intervista rilasciata a “Sports Illustrated”.

Buffon è uno di quelli che non ha remore a dire ciò che pensa, anche se impopolare o difficile da mandare giù. E’ anche una persona lungimirante, che ha saputo guardare aldilà di ciò che vedevano gli altri.

In un’intervista risalente al 2010 aveva infatti dichiarato- suscitando commenti e polemiche- che “qualificarsi al Mondiale non sarebbe stato più tanto semplice“. Le sue affermazioni hanno qualcosa di profetico, se osserviamo la realtà di oggi, a quindici anni di distanza da allora.

La verità è che Buffon aveva già capito quale strada stava prendendo il calcio. “Nell’ultimo decennio il calcio è cambiato tanto, è cambiato il modo di giocare sul campo, ed anche il modo di allenarsi perché la richiesta fisica è diversa. Soprattutto sono cambiati i ragazzi, sotto alcuni aspetti sono migliori di noi perché più professionali, ma danno grande attenzione all’immagine e ai social. Il loro più grande interesse è quello di assicurarsi di esistere”, ha detto.

Per quanto riguarda il suo ruolo, quello di portiere, Gianluigi Buffon non ha dubbi: “Mi piace Donnarumma, mi piace vedere le sue parate. Poi c’è Courtois, che fa sempre vedere qualcosa di speciale. Mi piace vedere la scuola dei portieri italiani, secondo me siamo tra i più forti, forse i migliori. Abbiamo tanti talenti: oltre a Donnarumma, c’è Meret, Vicario, Carnesecchi, Caprile. Tutti portieri che meritano di stare tra i pali in Champions Leaugue, come infatti ci stanno”