Nasce l’Inter del futuro: Chivu cambia modulo ed Ausilio è pronto ad una rivoluzione
In casa Inter la priorità è lo scudetto ma dopo ci sarà una vera rivoluzione

Sette giornate per chiudere il discorso scudetto e non rovinare un’annata che finora è stata piuttosto importante. E’ questo il piano principale in casa Inter e solo poi il club valuterà altre situazioni; il mercato ed il futuro di giocatori e allenatore non è la priorità, lo ha detto più volte anche il tecnico Cristian Chivu e la dirigenza non può assolutamente sbagliare. Ma quel che è certo è che a fine anno ci saranno diversi cambiamenti ed una piccola o grande rivoluzione all’interno del club.
Diversi giocatori sono in scadenza di contratto, da Sommer fino ad Acerbi e De Vrij, sono tutti giocatori pronti a salutare e a quasi nessuno verrà rinnovato il contratto. Cosi servono dei sostituti ma la sensazione è che il 3-5-2 usato prima da Conte e poi da Inzaghi e Chivu in nerazzurro sia ormai ai titoli di coda. L’avventura del tecnico è legata allo scudetto, senza potrebbe essere invece addio ma il tecnico valuta il cambio modulo, probabilmente un passaggio al 3-4-2-1. Tra centrocampo ed attacco pezzi pregiati come Calhanoglu e Thuram potrebbero partire in caso di buone offerte e con i proventi di queste cessioni e magari altri giocatori come Dumfries o Frattesi potrebbero contribuire agli introiti per il mercato.
Per la porta il favorito è Vicario, preferito della dirigenza ma occhio anche a piste alternative, specialmente all’estero come Noah Atubolu, estremo difensore per il Friburgo. Per la difesa i nomi principali sono Muharemovic e Solet mentre a centrocampo tornerà invece Stankovic dal Club Bruges. Il vero colpo arriverà sulla trequarti, il sogno è Akliouche del Monaco e poi Moussa Diaby, esterno offensivo dell’Al Ittihad, profilo che può aiutare il cambio modulo. L’ideale del club è trovare un’alternativa, un giocatore simile a quello che doveva essere Lookman nella scorsa stagione. L’Inter vuole concludere prima la stagione e poi sarà rivoluzione.

