
Il Sassuolo si prende la scena e stende il Milan con un secco 2-0, firmato dalle reti di Berardi e Laurienté, al termine di una gara mai realmente in discussione. I rossoneri, infatti, non riescono mai a entrare in partita, complici anche le difficoltà generate dall’espulsione di Tomori al 24’, che lascia la squadra in inferiorità numerica per oltre un’ora.
La partita: Grosso si affida a Turati in porta e a una difesa a quattro composta da Walukiewicz, Muharemovic, Idzes e Garcia. A centrocampo conferme per Thorstvedt, Matic e Koné, mentre in attacco torna Berardi dopo la squalifica affiancato da Nzola e Laurienté. Allegri risponde con Maignan tra i pali, difesa a tre formata da Tomori, Gabbia e Pavlovic. Sulle fasce spazio a Saelemaekers ed Estupinan, con Jashari in cabina di regia al posto dell’infortunato Modric e Fofana e Rabiot ai suolo. Davanti c’è Nkunku (preferito a Pulisic) ad affiancare Rafa Leao.
Pronti via e il Sassuolo sblocca subito il match con Berardi. Al 4′ Thorstvedt scippa a palla a Jashari in mezzo al campo e dà al via all’azione che il capitano del Sassuolo rifinisce con uno dei suoi colpi a giro sul palo lontano. Due minuti più tardi è ancora Sassuolo con Laurientè bravo a servire in campo aperto Nzola, Maignan si distende e respinge. La partita è godibile con entrambe le squadre che provano a giocarsela a viso aperto. Per registrare la prima occasione del Milan bisogna però attendere il minuto 18 quando Konè innesca involontariamente la percussione di Leao ma il portoghese, da posizione centrale, angola troppo il sinistro a Turati battuto. Al 24esimo la partita del Milan si complica ulteriormente quando Tomori, già ammonito, commette fallo su Laurientè a centrocampo: per Maresca non ci sono dubbi, doppio giallo e Milan in dieci per i restanti 66 minuti. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Allegri mantiene il pallino del gioco cercando di sfruttare soprattutto le vie centrali ma creare problemi a Turati sembra essere compito assai complicato. Il Sassuolo gestisce e quando può riparte in contropiede: così il primo tempo scivola via con i neroverdi in vantaggio 1-0.
La ripresa comincia come la prima frazione: nemmeno due giri di lancette e il Sassuolo raddoppio. Bell’azione manovrata della squadra di Grosso, con Laurientè che chiede e ottiene l’uno-due con Thorstvedt prima di calciare sul primo palo e battere un non impeccabile Maignan. Al 50esimo è ancora Sassuolo ma questa volta il colpo di testa ravvicinato di Thorstvedt termina alto sopra la traversa. La squadra di Allegri fatica a restare in partita così il Sassuolo può dilagare con Nzola: sinistro largo. Allegri capisce che bisogna che è il momento di cambiare ed opta per un triplo cambio: dentro Loftus-Cheek, Pulisic e Gimenez, fuori Saelemaekers, Fofana e Leao. Nel Sassuolo invece standing ovation per Berardi sostituito da Volpato. E’ l’80esimo il minuto in cui si rivede il Milan dalle parti di Turati: tiro largo di Athekame, imbeccato da Pulisic. Sul match scorrono i titoli di coda, vince meritatamente la squadra di Fabio Grosso per 2-0.
Il Sassuolo si conferma bestia nera del Milan e aggiunge altri tre punti preziosi ad una classifica bella e confortevole. La squadra di Allegri invece dovrà trovare nelle prossime tre giornate i punti per certificare la partecipare alla prossima Champions League.

