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Milan: comunque andrà sarà rivoluzione. Chi in panchina?

Rivoluzione Milan.

Indipendentemente da come finirà la stagione dei rossoneri, oggi in caduta libera e con un pass Champions altamente a rischio dopo essere stati secondi per parecchio tempo, in casa Milan ci si appresta ad una rivoluzione a fine stagione.

Ed a rischiare è anche Massimiliano Allegri.

Restare uniti per l’obiettivo

Al momento l’ordine è restare uniti per raggiungere la Champions League, obiettivo minimo di stagione.

Ma in estate nessuno è certo della permanenza.

Gerry Cardinale, ad di RedBird, ha fatto pervenire la sua delusione agli attori protagonisti dei rossoneri e, da Giugno in poi, nessuno più sarà intoccabile.

Tare a forte rischio. Pronto D’Amico

Chi rischia di saltare è sicuramente Igli Tare.

Il mercato del direttore sportivo è stato considerato insufficiente. Modric a parte, tutti gli acquisti effettuati dall’albanese non si sono rivelati utili ed all’altezza del Milan.

In avanti è sempre rimasto il problema della punta, così come a centrocampo i nuovi arrivi Jashari e Ricci non si sono mai imposti fortemente con la maglia rossonera.

Sul mercato dei ds ci potrebbe essere un nome molto gradito a RedBird: Tony D’Amico.

Autore della storica Atalanta, il direttore sportivo è noto per lo scout e per la valorizzazione di giovani talenti, cosa che piace ai rossoneri.

E Percassi ha già trovato il sostituto.

Ibra di nuovo al centro

Anche Ibrahimovic, rimasto in disparte dopo la disastrosa scorsa stagione, è pronto a tornare al centro della scena. E potrebbe prendere il posto di Giorgio Furlani, fortemente contestato dai tifosi rossoneri.

Non è detto, però, che lo svedese abbia la totale fiducia della dirigenza.

La posizione di Allegri

Max Allegri è al centro di riflessioni.

Con un contratto in scadenza a Giugno 2027, ma con un rinnovo automatico fino al 2028 in caso di qualificazione Champions League, l’ex tecnico della Juventus non è però certo di rimanere sulla panchina rossonera.

Discorso ct della nazionale a parte, in caso di addio di Tare anche il livornese potrebbe concludere la sua seconda esperienza sulla panchina rossonera.

I nomi? Forte è quello di Vincenzo Italiano, che non ha ancora rinnovato con il Bologna e non è certo di restare. Stuzzicante è quello di Raffaele Palladino, che potrebbe terminare la sua avventura all’Atalanta iniziata nel corso di questa stagione con buoni risultati.