
Un fulmine a ciel sereno scuote il Salento all’indomani della fine del campionato. Nonostante il rinnovo di contratto sottoscritto soltanto pochi mesi fa e la conquista della quarta salvezza consecutiva nella massima serie (blindata grazie al successo nell’ultimo turno contro il Genoa), Pantaleo Corvino ha deciso di lasciare il Lecce.
La sua decisione segna la fine di un’era per il club giallorosso.
Il dirigente salentino, vero e proprio artefice del “miracolo economico e sportivo” dei pugliesi, lascerà ufficialmente l’incarico di Responsabile dell’Area Tecnica non appena incontrerà il presidente Saverio Sticchi Damiani, atteso a Lecce dopo un viaggio istituzionale a Roma.
Perché Corvino lascia il Lecce? I motivi della scelta
Alla base della clamorosa decisione del dirigente non ci sarebbero frizioni con la società o divergenze di natura economica, bensì ragioni strettamente personali. Come rivelato dall’entourage vicino al direttore, Corvino avverte il peso di stagioni vissute a ritmi altissimi e con una pressione logorante.
A 13 anni complessivi dal suo primo storico sbarco in società, il “mago” del calciomercato ha confidato ai collaboratori più stretti la necessità di concedersi alcuni mesi sabbatici. L’obiettivo è staccare la spina e recuperare le energie psicofisiche necessarie prima di valutare qualsiasi tipo di futuro incarico nel mondo del calcio. Corvino lascia dunque da vincente assoluto, dopo aver centrato l’ennesimo obiettivo stagionale prefissato con la proprietà: la 4° salvezza consecutiva in terra salentina, cosa mai accaduta prima.
L’eredità di Corvino: oltre 100 milioni di plusvalenze
Il lavoro svolto da Pantaleo Corvino nelle ultime stagioni rappresenta un vero e proprio modello di sostenibilità per tutta la Serie A. Sotto la sua sapiente guida tecnica, il Lecce ha centrato: la promozione dalla Serie B, uno storico Scudetto con la formazione Primavera e , come già scritto, quattro salvezze consecutive nella massima sere.
Il fiuto per il talento di Corvino ha permesso al club di patrimonializzare in maniera straordinaria: le sue geniali intuizioni di mercato, da Morten Hjulmand a Patrick Dorgu, passando per Valentin Gendrey, Marin Pongracic e Nikola Krstovic, hanno generato oltre 100 milioni di euro di plusvalenze potenziali e reali, garantendo al club salentino solide fondamenta finanziarie per gli anni a venire.
Chi sarà il sostituto? Spunta la pista Lovisa
L’addio di Corvino costringe ora il presidente Sticchi Damiani a ridisegnare completamente l’organigramma sportivo del club. Nelle prossime ore verrà formalizzata la separazione consensuale, ma la dirigenza sta già vagliando i primi profili per la successione.
Secondo le ultime indiscrezioni, un nome forte sul taccuino della società è quello di Matteo Lovisa, giovane e brillante direttore sportivo reduce da un’eccellente stagione alla guida della Juve Stabia in Serie B.
Al momento non sono ancora andati in scena contatti diretti ufficiali, poiché il club intende prima formalizzare il saluto a Corvino, ma il profilo di Lovisa rispecchia perfettamente la linea verde e sostenibile tracciata dai giallorossi.

