MONDIALI

L’incredibile miracolo di Capo Verde. Spagna fermata sullo 0-0 dall’eroe 40enne Vozinha

La prima vera, immensa favola dei Mondiali 2026 si è materializzata sul prato dell’Atlanta Stadium. Alla sua storica prima partecipazione assoluta in una fase finale della Coppa del Mondo, la piccola selezione di Capo Verde ha fermato sullo 0-0 la Spagna campione d’Europa in carica. Un risultato epico che ha scosso il Gruppo H e riscritto i canoni delle cosiddette “partite già scritte” nel calcio moderno.

Le Furie Rosse di Luis de la Fuente hanno tentato l’assalto totale per tutti i novanta minuti, collezionando quasi 30 tiri complessivi e colpendo una traversa nel finale di primo tempo con Ferran Torres. A sbarrare la strada a stelle del calibro di Lamine Yamal, Pedri e Nico Williams, è stato un muro difensivo invalicabile guidato da un superbo protagonista: il portiere quarantenne Vozinha.

Le lacrime di Vozinha: il commovente retroscena sulla famiglia

All’anagrafe Josimar José Évora Dias, ma noto a tutti con il soprannome che porta con orgoglio sulla maglia, l’estremo difensore capoverdiano ha chiuso il match con ben sette parate decisive, venendo eletto all’unanimità miglior giocatore della partita. Al triplice fischio, l’emozione è esplosa in un pianto liberatorio che ha commosso i tifosi di tutto il mondo.

Ho pianto perché sono cresciuto con i miei nonni, che hanno fatto tutto per me e per la mia vita, ma sono morti anni fa. Avrei tanto voluto che fossero qui a vedermi. Anche mia madre non è riuscita a esserci a causa di problemi con il visto: non siamo riusciti a raccogliere i soldi in tempo per il viaggio. Questa impresa è tutta per loro.

Il portiere ha poi spiegato le origini del suo curioso nome d’arte. Nato sull’isola di São Vicente, è cresciuto unicamente con i nonni poiché il padre era al servizio militare e la madre lavorava duramente lontano da casa. Il termine “Vozinha”, legato all’infanzia, significa letteralmente “voce”, un richiamo alla forte personalità e alla presenza dei nonni che lo hanno cresciuto e che lui ha voluto onorare sul palcoscenico più importante del calcio mondiale.

Boom sui social: l’effetto “Brasile” e la gloria globale

Oltre a regalare un punto storico alla sua nazionale (inserita in un raggruppamento di ferro che comprende anche Uruguay e Arabia Saudita), la prestazione monumentale contro la Spagna ha trasformato Vozinha in una vera e propria celebrità planetaria.

Nelle ore successive al match, il suo profilo Instagram è stato letteralmente preso d’assalto dagli appassionati, registrando un’impennata clamorosa di milioni di follower, spinti soprattutto dall’entusiasmo dei tifosi e dei media, impazziti per la favola del portiere quarantenne.

Un’ascesa mediatica improvvisa che ha stupito lo stesso Vozinha, il quale ha commentato incredulo ai microfoni della tv: “È una cosa pazzesca, siete matti!”, portandosi le mani al volto per nascondere lo stupore.

Con questa storica impresa, Capo Verde e il suo eterno numero uno dimostrano che nel calcio i sogni non hanno età, regalando ai Mondiali 2026 una pagina romantica che resterà scolpita negli annali della competizione.