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Fiorentina, Dragusin arriva. Ora altri due colpi

Calciomercato Fiorentina: l'arrivo di Dragusin permette alla dirigenza di concentrarsi su altre due trattative

La Fiorentina mette a segno un colpo di altissimo profilo per la propria retroguardia, regalando ai tifosi e allo staff tecnico un rinforzo di spessore internazionale. La dirigenza del club toscano ha definito in ogni dettaglio l’operazione per portare a Firenze Radu Dragusin, difensore centrale ex Genoa e Juventus che torna in Serie A dopo l’esperienza in Premier League con la maglia del Tottenham. Un investimento massiccio e mirato, che testimonia la volontà della società di alzare l’asticella e consolidare le proprie ambizioni nelle zone nobili della classifica.

I dettagli economici del trasferimento dal Tottenham per Dragusin

L’accordo tra il club viola e gli Spurs è stato raggiunto sulla base di una valutazione complessiva molto importante, che riflette il valore assoluto del centrale rumeno. La Fiorentina verserà nelle casse della società londinese una cifra complessiva di 20 milioni di euro, a cui si aggiungeranno alcuni bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi di squadra e personali.

Il calciatore ha già espresso totale gradimento per la destinazione, accettando una proposta contrattuale quadriennale che gli permetterà di diventare il perno centrale della nuova linea difensiva.

Il rilancio della Fiorentina sul mercato difensivo è stato reso possibile dalla ferrea volontà di anticipare la concorrenza di altre pretendenti italiane ed estere, che avevano sondato il terreno con l’entourage del classe 2002.

Le visite mediche e le firme sui contratti sono previste nelle prossime ore, permettendo al difensore di aggregarsi immediatamente ai nuovi compagni di squadra per l’inizio del ritiro prestagionale.

Il retroscena di mercato: la regia di Fabio Paratici dietro l’affare

Dietro la felice conclusione della trattativa emerge un retroscena operativo particolarmente significativo, svelato dagli addetti ai lavori nelle ultime ore.

L’operazione che ha portato Dragusin alla corte della Fiorentina non è nata in pochi giorni, ma è il frutto di un lavoro diplomatico e strategico iniziato diversi mesi fa. Una parte fondamentale nella riuscita di questo trasferimento è da attribuire alla regia di Fabio Paratici, figura che ha mantenuto un canale di dialogo privilegiato sia con l’ambiente del Tottenham da dirigente viola.

La conoscenza profonda delle dinamiche di mercato internazionali e i trascorsi comuni hanno permesso di smussare gli angoli più complessi della negoziazione, in particolare per quanto riguarda le modalità di pagamento e la struttura dei bonus inseriti nell’accordo. Paratici ha lavorato sotto traccia per tessere i fili di un’operazione che soddisfa pienamente tutte le parti in causa, consentendo agli Spurs di monetizzare e alla Fiorentina di assicurarsi un profilo giovane, fisicamente dirompente e già perfettamente ambientato ai ritmi e alle richieste tattiche del calcio italiano.

Altri due obiettivi

L’arrivo di Dragusin permetterà alla società viola di concentrarsi anche su altri obiettivi.

In queste ore, infatti, sono caldissime le piste Thorstvedt e Koleosho.

Per il centrocampista del Sassuolo si sta valutando l’inserimento di una contropartita tecnica come Sohm per abbassare le pretese di 15 milioni di euro.

Per l’italiano del Burnley, invece, la trattativa si basa su un trasferimento definitivo per 10 milioni di euro.