Calcio ItaliaCuriositàNazionali

Nations League stasera Italia-Belgio, i precedenti della sfida

Le due nazionali si ritrovano in Nations League due anni dopo l'ultima volta.

Con Spalletti in panchina la gara di andata terminò 2-2, mentre al ritorno finì 0-1 per gli azzurri

Italia-Belgio in Nations League

L’ultimo incontro risale al Novembre 2024, quando la nazionale al tempo allenata da Spalletti, si impose per 1 a 0 a Bruxelles, fu decisiva la rete di Sandro Tonali all’undicesimo minuto. L’ultima gara fra Italia e Belgio giocata in terra azzurra risale alla sfida d’andata di quella fase a gironi di Nations League, sempre allo Stadio Olimpico. Le due squadre misero in scena un combattuto 2 a 2 con gli azzurri in vantaggio di due reti (Cambiaso al 1′ e Retegui al 24′), raggiunti nella ripresa dai Diavoli Rossi, con i gol di De Cuyper e Trossard. Un altro precedente, datato ottobre 2021, fu quando l’Italia campione d’Europa in carica accolse, all’Allianz Stadium per la finale 3°/4° di Nations League, il Belgio di Roberto Martinez. Il match terminò 2 a 1 per gli azzurri che si imposero con i gol di Barella e Berardi, seguiti dal gol di De Ketelaere sul finale per accorciare le distanze. L’Italia raggiunse il terzo posto in Nations League con Mancini in panchina. Adesso il CT è tornato sulla panchina azzurra con l’obiettivo di creare un nuovo ciclo e riportare entusiasmo ad un gruppo che manca la qualificazione mondiale da troppo tempo.

Italia-Belgio agli Europei

Decisamente più memorabili i precedenti agli Europei. Luglio 2021, la nazionale di Mancini si ritrovò il Belgio ai quarti di finale, fu la prima vera sfida in cui quella nazionale potè dimostrare il suo valore contro un’avversario di livello: il Belgio di un Lukaku reduce da una super stagione da capocannoniere con l’Inter, oltre ai vari De Bruyne e Cortuois. L’Italia giocò come aveva fatto fino a quel momento, naturalezza e coesione. La partita si indirizzò subito per gli azzurri con il guizzo di Barella e il tiro a giro di Insigne. Inutile il rigore di Lukaku che dimezzò solamente lo svantaggio. Con quella vittoria gli azzurri raggiunsero la semifinale ed entrarono fra le prime quattro d’Europa con un chiaro messaggio, portare a casa il trofeo era più che possibile. Da sottolineare la prestazione di Spinazzola, fino al 79′ mise in scena probabilmente una delle migliori partite della sua carriera, terminata con uno stiramento del tendine d’achille che lo tenne fuori dal campo per un po’.

L’altro precedente risale alla prima sfida della fase a gironi degli Europei del 2016, la nazionale di Antonio Conte si impose per 2-0 sul Belgio di Marc Wilmots. Anche in quell’occasione gli azzurri partivano sfavoriti, l’11 belga presentava giocatori di livello internazionale e in fase ascendente della propria carriera, tra cui Hazard capitano, i già citati Lukaku e De Bruyne, oltre a Nainggolan al tempo uno dei migliori centrocampisti della Serie A. La pragmatica nazionale di Conte protetta dalla BBBC espresse un gioco solido e di ripartenza sgusciando nell’area avversaria con l’inserimento di Giaccherini al 32′ per sbloccare il risultato. A chiudere i conti fu la volèe di Pelle su suggerimento di Candreva. Tre punti e ottimo inizio per l’Italia che in quell’Europeo si arrese soltanto ai rigori, nei quarti di finale contro la Germania.