Verona-Inter: ci vogliono i muscoli

Verona-Inter è un match tra due squadre che, a modo loro, cercano conferme per ritrovare i propri obbiettivi.
Sul versante scaligero c’è il Verona ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.
L’ Inter, invece, può approfittare del passo falso del Napoli contro il Como e dello scontro diretto tra Milan e Roma per rosicchiare punti.
Lo stato delle squadre: speranze e conferme
Il Verona arriva a questo appuntamento in condizioni precarie, segnato da una fase realizzativa opaca, con appena 5 reti in 9 partite, e diverse difficoltà nella protezione della propria area, punteggiata da 14 gol subiti.
La squadra di Paolo Zanetti, con il suo 3-5-2, si presenta come un blocco strutturalmente chiuso, basato su una gestione equilibrata del centrocampo, ma incapace ancora di trovare la scintilla in avanti.
L ‘Inter è una squadra forte e concreta, capace di superare anche momenti complicati.
Sotto la guida di Cristian Chivu, la tattica nerazzurra varia spesso tra un 3-5-2 e un 3-1-4-2 fluido, che sfrutta le corsie esterne con determinazione e l’intelligenza degli interni per avvolgere gli avversari.
La sfida tattica
Il Verona tenterà di arginare la manovra interista accettando la sfida a centrocampo, affidando a Serdar ed all’ex Gagliardini la battaglia muscolare e tattica, mentre sulle corsie Bernede e Belghali proveranno a imbastire le poche trame offensive possibili. Montipò dovrà essere assoluto protagonista.
L’Inter proporrà la classica manovra armonica. La difesa a tre diventa una diga centrale, con Akanji, Bisseck e Bastoni pronti a sostenere l’assalto. Nelle fasce, Dumfries e Dimarco spingono senza sosta, mentre Barella prepara aperture e calibrati inserimenti. Davanti, Lautaro Martinez è la lama affilata pronta a incidere ed, accanto a lui, vedremo Pio Esposito in rampa di lancio.
I duelli chiave
Occhi puntati sul confronto tra Nelsson e Lautaro: il centrale danese dovrà contenere l’attaccante argentino per spegnere sul nascere ogni pericolo.
A centrocampo, la capacità di lettura ed i muscoli di Serdar saranno utili contro l’inventiva e la costanza di Barella, mentre Gagliardini dovrà marcare a uomo Chalanoglu, capocannoniere dei neroazzurri.
Saranno decisive anche le fasce: arginare l’ex Dimarco ed l’olandese Dumfries è, forse, la sfida più ardua per la squadra veneta.
Probabili formazioni
Verona (3-5-2): Montipò; Nelsson, Valentini, Frese; Bernede, Serdar, Gagliardini, Belghali, Faraoni; Orban, Giovane.
Inter (3-5-2/3-1-4-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Dimarco, Mkhitaryan; Lautaro Martinez, Esposito.