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Juventus-Pafos, la conferenza di Spalletti alla vigilia del match

Il tecnico toscano ha chiarito le dichiarazioni su Yildiz e ha affrontato il tema David, invitandolo al lavoro costante.

Juventus-Pafos, le parole di Spalletti nella conferenza stampa di presentazione di un match insidioso ma soprattutto fondamentale in ottica play-off.

I bianconeri cercano il secondo successo consecutivo in Champions League e dopo il ko di Napoli la vittoria sarebbe una risposta ottimale perlomeno in chiave psicologica.

La squadra cipriota non è però da sottovalutare: gli uomini “guidati” da David Luiz hanno infatti perso solo contro il Bayern Monaco in questa Champions League.

Le parole di Spalletti sul Pafos

Il Pafos è una squadra tosta, ha qualità là davanti con molti portoghesi e brasiliani che sanno giocare a calcio. Ha fatto brutta figura solo con il Bayern ed è una squadra fisica e tignosa, usano le maniere forti e coi contrasti possono trovare la chiave per vincere la partita. Dobbiamo stare attenti alle ripartenze e ai calci piazzati, controllando bene le preventive”.

Sull’attacco della sua Juve

“I numeri non sono dei migliori e dobbiamo essere in grado di ingranare; ora ho più conoscenza dei giocatori a disposizione e questo per me è fondamentale. Vedo che sono migliorate alcune cose, anche se spesso in partita non siamo bravi a replicarle. Il gol di Domenica è stato un bel gol, e se fai quelle cose lì significa che ce le hai. Fiducia? Ho lo stesso umore e le stesse motivazioni che avevo quando ho accettato l’incarico di allenare la Juventus. Qui è come stare su un ottovolante, quando vedo i miei giocatori mi arrabbio e mi tranquillizzo allo stesso momento”.

Su Thuram e i rientri di Bremer e Rugani

Thuram per me è un giocatore forte e anche Domenica ha fatto una buona partita, ha grande strappo con la palla ma deve migliorare nel lavoro in fase di non possesso. È chiaro che poi durante la partita si hanno momenti migliori e peggiori. Bremer e Rugani? Sono convocati, ma non so dirvi se saranno della partita domani. Se non entreranno, si alleneranno”:

Sulle dichiarazioni riguardanti Yildiz

“Forse avete capito male quello che ho detto su Yildiz: volevo intendere che sono convinto che c’è ancora molto potenziale da fare vedere, perché nonostante sia già un giocatore top ha margini di miglioramento incredibili. Dicevo cose simili anche a Kvara e su Kvara, quindi Kenan deve stare tranquillo perché è potenzialmente super top. In allenamento fa vedere delle qualità assolute e il gol di Domenica ne è la rappresentazione: quasi dalla linea di fondo ha uncinato quella palla con quella tenerezza. Ho voluto tenerlo in mezzo per fargli attaccare Rrahmani e allargare i difensori sulle fasce, ma il piano non è andato a buon fine”.

Ancora sulla gara di Domenica contro il Napoli

Ai giocatori ho detto che è stata colpa mia, non li ho messi in condizioni ideali per vincere la partita, pensavo che il centrocampista in più permettesse di mettere in difficoltà la linea difensiva e volevo far fare la stessa cosa di Yildiz a Conceicao con Buongiorno. Abbiamo perso una miriade di palloni e non abbiamo praticamente mai avuto il possesso, per me questa cosa è fondamentale e mi fa male non esser riuscito a farla valere. Nel secondo tempo meglio ma non abbastanza”.

Sul cambio modulo e la fiducia che servirebbe a David

4-3-3? Bisogna abituarsi al fatto che il calcio assomiglia sempre di meno a questi numeri e sistemi di gioco, perché poi contano i momenti della partita e i fraseggi di gioco. Quasi tutte le squadre ti vengono a prendere forte, quindi si cambiano continuamente sistemi e piani. David ha bisogno di fiducia? Anche io avrei bisogno di cinque partite alla guida del Real e del Barcellona per far vedere di che livello sono. Questo può valere per qualsiasi giocatore: dopo che mi fai vedere che vai forte in allenamento e vai forte quei dieci minuti di partita, poi ti dò venti minuti, poi trenta, poi tutta una partita. E poi forse 4 o 5 di fila. Tutto si ottiene col lavoro”.