Napoli

Kevin De Bruyne: "Felice che Conte sia andato via"

Kevin De Bruyne attacca Antonio Conte e parla del suo futuro a Napoli: "Ho un anno di contratto, ma dobbiamo parlare"

Il campionato si è appena concluso con il secondo posto in classifica alle spalle dell’Inter, ma in casa azzurra il clima è già rovente. A pochissimi giorni dall’addio ufficiale di Antonio Conte alla panchina partenopea, una vera e propria bomba di mercato scuote Castel Volturno. A sganciarla è Kevin De Bruyne, che dal ritiro della nazionale ha rotto il silenzio sul suo rapporto tormentato con il tecnico salentino.

Un attacco frontale, durissimo e senza filtri, che conferma le indiscrezioni che avevano orbitato intorno allo spogliatoio azzurro durante tutta l’altalenante stagione di Serie A.

Le parole esatte di De Bruyne: “Felice che se ne sia andato”

Intercettato dai media internazionali per fare il punto sulla stagione, il fuoriclasse belga non ha usato giri di parole quando gli è stato chiesto un parere sulla separazione tra il Napoli e l’allenatore pugliese.

Queste le parole rilasciate da Kevin De Bruyne sull’addio di Antonio Conte:

“Se sono felice che Conte abbia lasciato il Napoli? Per me, sì. Per quanto mi riguarda, non era obbligato a rimanere. Erano state fatte delle promesse la scorsa estate sul modo in cui avremmo giocato, ma alla fine dei conti non è successo molto di tutto ciò. L’ho trovato un peccato. Il calcio deve essere divertimento e sfortunatamente ho trovato che quell’aspetto sia mancato. Inutile girarci intorno”.

Parole nette, che evidenziano una spaccatura tattica e filosofica totale tra il trequartista e i dogmi difensivi e verticali dell’allenatore salentino.

I precedenti della rottura: l’equivoco tattico evidenziato dai media

La coesistenza tattica del belga all’interno della squadra azzurra era diventata un vero e proprio rompicapo per lo staff tecnico. La convivenza forzata tra l’estro di De Bruyne e la fisicità box-to-box di Scott McTominay ha spesso finito per limitare il raggio d’azione del belga, costringendo Conte a continui equilibrismi. Un’annata resa ancora più complessa dal grave infortunio al tendine della coscia che ha tenuto il trentaquattrenne lontano dai campi per ben 28 partite.

Nonostante le difficoltà e il brutto spavento finale nel match contro l’Udinese (dove è subentrato sfornando comunque l’assist decisivo per la rete di Højlund), il trequartista ha sofferto la mancanza di una proposta di gioco associativa e offensiva. Un malcontento che è esploso non appena si sono separate le strade con l’allenatore.

Il futuro è incerto

De Bruyne giocherà ancora nel Napoli? Il belga è chiaro:

Credo sia importante parlare dello stile di gioco. Quest’anno ho notato che lo stile di gioco è molto importante per me. Deve anche rimanere divertente, e purtroppo questo aspetto mi è mancato un po’. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlarne. Anche l’anno scorso si è parlato di certe cose. “Giocheremo in un certo modo e faremo questo e quello”, ma non se n’è fatto nulla.