Atalanta-Cagliari: quanti pericoli per i sardi
Match pericolosissimo per i sardi che non potranno mollare di un centimetro per non farsi sorprendere dalla squadra di Palladino.

Atalanta-Cagliari al Gewiss Stadium è un bivio da brividi per due squadre in bilico: la Dea di Palladino, dodicesima con 16 punti, deve riscattarsi dopo un filotto nerissimo (1 vittoria nelle ultime 5, 4 sconfitte) e un cammino da montagne russe tra Champions esaltante e Serie A deludente (17 gol segnati e subiti). Il Cagliari di Pisacane arriva con fiducia dopo il blitz 1-0 alla Roma, tredicesimo a 14 punti (+4 sulla zona rossa), interrompendo un digiuno di 9 gare senza successi, ma con una difesa fragile (19 subiti).
L’Atalanta ha costruito una stagione a due facce: l’euforia europea con la ciliegina sulla torta del Chelsea superato, ma in campionato solo 10 punti in 7 gare casalinghe e un xG medio di 1,66 che non si traduce in punti, con troppi pareggi e una difesa ballerina.
Il Cagliari, al contrario, ha trovato ritmo con la vittoria sulla Roma (media 1 punto/partita), ma pecca in trasferta (nessuna vittoria a Bergamo dal 2018) e concede troppo (19 gol subiti).
Probabili formazioni
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kossounou; Zalewski, Ederson, De Roon, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Scamacca.
Cagliari (3-5-2): Caprile; Zappa, Rodriguez, Luperto; Palestra, Deiola, Adopo, Folorunsho, Obert; Esposito, Borrelli.
Palladino schiera il 3-4-2-1 con Carnesecchi protetto da un terzetto solido, quinti larghi per spinta e una mediana muscolare con Ederson-De Roon a coprire le magiche di De Ketelaere-Lookman per Scamacca. Pisacane risponde con 3-5-2: Caprile dietro una linea fisica, quinti Palestra-Obert per ampiezza, mediana folta e tandem Esposito-Borrelli per profondità e cross.
3 difensori, ma interpretazioni diverse
Atalanta e Cagliari specchiano il 3 sul retroguardia, ma divergono nei ritmi: la Dea cerca dominio posizionale con Zalewski–Zappacosta alti per isolare Scamacca e triangoli larghi, alzando pressing per rubare alto e verticalizzare su Lookman. In fase di non possesso, si compatta in 5-3-2 con De Roon a spazzare e Hien-Kossounou a leggere tra le linee, ma soffre i cambi gioco rapidi sui quinti.
Il Cagliari punta su blocco medio-basso, densità centrale con Deiola-Adopo-Folorunsho per schermare De Ketelaere e transizioni letali: Zappa-Palestra attaccano profondità, Obert semina cross per Borrelli-Esposito.
L’Atalanta ha l’ 88% di passaggi precisi contro l’ 83% del Cagliari, ma i sardi sono superiori neiduelli aerei (xG testa 3,78).
Diversi i pericoli
Saranno tanti i pericoli che i sardi dovranno fronteggiare.
Il pericolo numero uno sarà Scamacca che deve essere schermato da Luperto. Il nove dell’Atalanta ha bisogno di una partita “sporco-bella”: palloni addosso, controllo spalle alla porta, sportellate per guadagnare mezzo metro e liberare il destro o lo spazio per gli inserimenti di Lookman. Luperto lo aspetta con il coltello tra i denti, pronto ad anticiparlo sul primo movimento ed a trasformare ogni cross in un corpo a corpo: sbagliare è vietato.
Lookman ed Obert daranno vita ad una partita fatta di strappi e finte. L’esterno atalantino ama ricevere largo, puntare l’uomo e tagliare dentro per calciare o servire l’appoggio corto su De Ketelaere ed ogni volta che parte dà la sensazione di poter spaccare in due il campo. Obert dovrà reggere l’urto senza perdere lucidità: se esce troppo alto rischia di farsi infilare alle spalle, se aspetta troppo concede metri preziosi e permette a Lookman di alzare la testa e scegliere la giocata.
Tra le linee, De Ketelaere e Folorunsho si affrontano in un duello meno appariscente, ma più che mai decisivo. Il belga si muove come un direttore d’orchestra libero: si abbassa per cucire gioco, si allarga per creare superiorità e poi ricompare tra i centrale e il mediano, pronto a ricevere tra le linee e innescare la profondità per Scamacca e Lookman. Folorunsho ha il compito più ingrato: seguirlo, accorciare forte, sporcare ogni ricezione, accettando anche il fallo tattico pur di non farlo girare fronte alla porta, e poi provare a ripartire in profondità.I