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Parma-Lazio: basta montagne russe

Un Parma altalenante ospita la Lazio alla ricerca della continuità e della zona europea: l'analisi del match

Parma-Lazio al Tardini è un crocevia da brividi per due squadre in momenti opposti: i ducali, quindicesimi a 13 punti, inseguono riscatto dopo un filotto negativo e un avvio da montagne russe, mentre la Lazio di Sarri, settima con 22 punti, vuole agganciare la zona Champions ma arriva da un pareggio deludente col Bologna ed ha mostrato difficoltà croniche in trasferta.

Il Parma ha navigato un cammino altalenante, con picchi casalinghi, ma cali evidenti in trasferta ed una difesa che concede 1,4 gol a partita.

La Lazio pecca di continuità, con solo due clean sheet nelle ultime dieci uscite.

Statistiche alla mano, i ducali hanno un 45% di possesso medio contro il 55% laziale, ma la Lazio domina i duelli aerei (62% vinti) e le palle inattive, arma letale in gare bloccate come questa.​​

Probabili formazioni

Parma (4-3-3): Corvi; Britschgi, Valenti, Valeri, Delprato; Bernabé, Keità, Estevez; Ondrejka, Benedyczak, Pellegrino
Lazio (4-3-3): Provedel; Pellegrini, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni.

Cuesta schiera un 4-3-3 solido con Corvi a blindare i pali, linea difensiva esperta ed un centrocampo muscolare per reggere l’urto laziale, con Benedyczak ed Ondrejka a servire Pellegrino. Sarri risponde speculare: Provedel protetto da Romagnoli-Patric, mediana di equilibrio con Guendouzi-Cataldi-Basic e tridente fluido dove Zaccagni e Cancellieri tagliano dentro per Castellanos.

4-3-3 a specchio

Due 4-3-3 a confronto, ma con anime diverse: il Parma punta su un blocco medio compatto, pressing selettivo sulle mezzali laziali per forzare errori in uscita e transizioni veloci sugli esterni, sfruttando la velocità di Bonny contro Marusic.

La Lazio di Sarri cerca possesso posizionale (media 58%), con Cataldi vertice basso a filtrare passaggi e Guendouzi-Basic a coprire le rotazioni degli attaccanti, ma rischia sulle fasce se i quinti parmigiani salgono aggressivi.

In non possesso, i ducali si chiudono stretti per negare centralità a Zaccagni, mentre la Lazio alza il pressing alto per isolare Bernabé e rubare palla nella trequarti ducale. Numericamente, il Parma concede 12 tiri a partita in casa ma ne produce 10, contro i 14 della Lazio in trasferta.​

Zaccagni pericolo numero uno

Molto si deciderà nel duello Zaccagni contro Ndiaye: lo sprint del laziale può essere decisivo e può creare diverse difficoltà nell’1 contro 1. Se l’azzurro riceverà largo a piede invertito, taglierà dentro per liberare il corridoio a Marusic e servire Castellanos, Ndiaye dovrà anticipare il primo movimento, sapendo che un solo strappo può aprire l’autostrada per la Lazio.

Pellegrino e Romagnoli al centro dell’area daranno vita ad una battaglia di corpi e anticipi. Pellegrino fissa la linea, protegge palla spalle alla porta e attacca le seconde palle, mentre il capitano laziale domina i duelli aerei (68% vinti) e legge ogni movimento per non lasciare voragini. ​

Sarà Guendouzi a tenere a bada Bernabé con il francese che premerà per sporcare l’impostazione ducale e lanciare Zaccagni in transizione.​