Milan-Sassuolo: i rossoneri cercano l'allungo, ma l'avversario è ostico
Nel lunch match il Milan ospiterà il Sassuolo. Gli uomini di Grosso con la loro ampiezza possono creare grattacapi alla difesa rossonera.

Milan-Sassuolo a San Siro è il lunch match perfetto per testare ambizioni e fragilità: i rossoneri di Allegri, capolisti a 31 punti con +11 di differenza reti, inseguono la terza vittoria di fila dopo il 2-3 a Torino, in un cammino solido (9V-4N-1P) ma con Leao out e una difesa da oliare. Il Sassuolo di Grosso, ottavo a 20 punti, naviga tranquillo dopo il 3-1 interno contro la Fiorentina.
Il Milan domina la classifica con 22 gol fatti e 11 subiti, eccellendo in casa (media 2,1 punti) e con Pulisic capocannoniere a 7 reti, ma Allegri deve fronteggiare alcune assenze importanti.
IL Sassuolo bilancia (19 fatti, 17 subiti) con Pinamonti e Lauriente letali, ma Grosso sa che al Meazza storicamente si soffre.
Probabili formazioni
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Pulisic.
Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Konè; Volpato, Pinamonti, Laurientè.
Allegri opta per il 3-5-2 con Maignan protetto da centrali fisici, quinti spingenti e mediana di regia (Modric-Rabiot) per alimentare il tandem Nkunku-Pulisic.
Grosso risponde col 4-3-3: Muric dietro una linea solida, Matic vertice basso, Thorstvedt-Konè dinamici e tridente veloce con Volpato a ruotare.
Fasce determinanti per il Sassuolo
Milan e Sassuolo divergono nei moduli: i rossoneri puntano sul pressing basso per innescare poi Modric, abile a verticalizzare su Pulisic tra le linee. In non possesso, la squadra si compatta in un 5-3-2 con Rabiot a spazzare e Loftus-Cheek su inserimenti.
Il Sassuolo attacca in blocco medio, con Konè-Thorstvedt a mordere le mezzali milaniste ed a virare le transizioni offensive su Laurientè–Doig per colpire gli half-space; Grosso alzerà Doig su Saelemaekers per negare ampiezza. I contropiedi sono l’arma letale dei neroverdi.
Modric-Matic è il duello del centrocampo
Sul fronte destro Pulisic contro Doig è il duello che può indirizzare il lunch match. L’americano, con i suoi 7 gol stagionali e quel dribbling secco che sembra un coltello caldo nel burro, ama partire largo a piede invertito, puntare l’avversario e tagliare dentro per liberare il corridoio internoo per servire Nkunku sul secondo palo. Doig, però, non è un principiante: agile nei recuperi e bravo a chiudere gli spazi senza affondare troppo. Sarà un bel duello da seguire.
Al centro Nkunku e Idzes si sfidano in una battaglia di astuzia. Il francese, anche se non ha ancora mostrato il suo potenziale, è un attaccante molto veloce: fissa la linea spalle alla porta, ruota per attirare la pressione e poi attacca la profondità. Idzes, con il 55% di duelli vinti, lo attende con anticipi chirurgici e dominio fisico, ma potrebbe andare in difficoltà nel coprire la profondità.
Modric contro Matic è un duello dagli antichi fasti. Il croato, genio assoluto con i suoi filtranti millimetrici, orchestra il ritmo milanista abbassandosi tra le linee, creando triangoli per gli esterni e imponendo quel 59% di possesso che soffoca gli avversari. Matic, baluardo serbo con esperienza da vendere, preme selettivo per sporcare l’uscita palla, recupera alto e forza il fallo tattico pur di non farlo girare fronte alla porta.
I pericoli numero 1 per il Milan arriveranno dalle fasce: Laurientè e Volpato sono abilissimi a puntare l’uomo nell’1vs1 ed a penetrare nell’area avversaria, sia per tentare la conclusione, sia per provare a premiare Pinamonti o l’inserimento di un centrocampista. Ed il dare ampiezza al gioco può essere un motivo di difficoltà per il Milan, soprattutto in contropiede: allargare le maglie della difesa a 3 potrebbe essere una soluzione vincente per i neroverdi.