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Udinese-Napoli: i friulani tentano lo sgambetto

Avversario ostico per il Napoli: l'Udinese è una squadra abile nel chiudere gli spazi e nell'andare in ripartenza

Udinese-Napoli alla Bluenergy Stadium è un test da Scudetto per gli azzurri capolisti a 31 punti (+10 di differenza reti), reduci dal 2-1 alla Juve ed un cammino dominante (10V-1N-3P) ma con cali in trasferta (solo 2 vittorie su 7), contro un’Udinese ostica ma altalenante nelle prestazioni.

Probabili formazioni

Udinese (3-5-2): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet; Zanoli, Ekkelenkamp, Karlstrom, Piotrowski, Rui Modesto; Zaniolo, Davis.
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Rrahmani, Buongiorno, J.Jesus; Di Lorenzo, McTominay, Elmas, Spinazzola; Politano, Hojlund, Lang.

Runjaic conferma il 3-5-2 con Okoye protetto da centrali aggressivi, quinti spingenti e tandem Zaniolo-Davis per la profondità.

Conte schiera 3-4-3: Milinkovic-Savic difeso da tre centrali fisici fisici, mediana tecnica con McTominay-Elmas e tridente fluido Politano-Hojlund-Lang.

Analisi tattica del match

Difese speculari, ma filosofie opposte: l’ Udinese blocca medio con quinti alti per negare l’ ampiezza che il Napoli porterà con Di Lorenzo-Spinazzola, pressing su Elmas per forzare errori e transizioni su Zaniolo-Davis contro la linea alta napoletana.

Il Napoli domina nel posizionale con Buongiorno-Rrahmani, con McTominay in costruzione e Politano-Lang larghi per servire Hojlund. Il pressing sarà molto alto per non concedere la costruzione alla mediana friulana.​​

Duelli chiave

Nel calderone friulano del Bluenergy Stadium, Hojlund contro Kabasele è la battaglia fisica che può spezzare o forgiare il pomeriggio azzurro. Il danese, pivot letale con fiuto da bomber, si piazza spalle alla porta per fissare la linea a tre bianconera, proteggere palla e attaccare le seconde palle dai cross di Di Lorenzo, creando varchi per gli inserimenti di Elmas. Kabasele proverà con anticipi secchi e letture preventive.​

Sulla trequarti, Zaniolo è pronto a trovare spazi ed a puntare Rrahmani: il friulano è molto abile a ricevere tra le linee ed a creare superiorità numerica, oltre che fungere dal fulcro di gioco. Rrahmani, baluardo con il 68% di duelli vinti, dovrà leggere ogni movimento per evitare voragini, dominando fisicamente e coprendo gli half-space.​

Davis, invece, sarà tenuto a bada da J. Jesus in un duello dove saranno necessari fisicità e velocità. Ed è forse su questa linea che si svilupperà la partita friulana: saranno tanti i passaggi in profondità per l’attaccante, abituato a fare a sportellate.​

​​In mediana McTominay sarà osteggiato da Ekkelenkamp è il termometro del ritmo: lo scozzese, dinamite con 82 dangerous attacks medi, recupera alto, copre gli spazi ed ha qualità di inserimento importantissime, imponendo il 62% di possesso napoletano. L’olandese preme in modo aggressivo per sporcare l’uscita, lottando spesso anche sulle seconde palle.

​Per il Napoli, dunque, l’avversario è più che mai ostico.