CalciomercatoJuventus

Chiesa-Juventus: sì a due condizioni

Il ritorno di Chiesa alla Juventus è possibile, ma la trattativa non è in discesa. Il Liverpool detta le sue condizioni, la Juventus ascolta, ma non affonda.

La trattativa tra Federico Chiesa, il Liverpool e la Juventus continua a tenere banco nel calciomercato invernale.

I bianconeri sarebbero intenzionati a riportare in Italia il loro ex calciatore anche su richiesta di Luciano Spalletti. Il tecnico, infatti, stima tanto l’esterno ed è convinto che, per trovare una soluzione al mal di gol, il suo estro potrebbe essere utile alla causa.

Il Liverpool detta le condizioni

I Reds, società in cui Chiesa è arrivato proprio dalla Juventus nell’estate del 2024, avrebbero anche aperto alla possibilità di lasciare partire l’italiano.

Di certo l’esterno non lascerebbe un grandissimo rimpianto nell’Oltremanica: solo 2 presenze da titolare su 34 partite disputate e 4 reti.

Il Liverpool, però, pone due condizioni.

I Reds potrebbero essere ben propensi a lasciare partire in prestito il calciatore fino a Giugno, ma vorrebbero dalla Juventus la garanzia di un riscatto, condizione che i bianconeri non vogliono accettare. Ottolini ed i suoi uomini potrebbero essere disposti a valutare un diritto di riscatto, ma c’è distanza tra la domanda dei Reds (15 milioni di euro) e l’offerta massima dei bianconeri (9 milioni di euro).

La seconda richiesta è che ogni discorso venga rimandato a dopo il ritorno di Momo Salah dalla Coppa d’Africa (finale prevista per il 18 Gennaio) per capire le intenzioni dell’esterno egiziano: rimarrà ancora al Liverpool, con cui ci son da ricucire i rapporti, o risponderà alle rumorose sirene arabe?

La posizione di Chiesa

Federico, intanto, aspetta.

Rimane concentrato sulla sua esperienza al Liverpool, ma sa benissimo che un eventuale ritorno in Italia potrebbe garantirgli maggior minutaggio e potrebbe permettergli di rispondere “sì” ad un’eventuale convocazione di Rino Gattuso, che lo ha sempre stimato, per i play-off Mondiali 2026.

L’occasione, dunque, potrebbe essere ghiotta. Ma al tavolo, nel calcio, bisogna sedersi in tre per trovare un accordo.