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Marelli sul fuorigioco fischiato al Napoli: “Il SAOT è la tecnologia più democratica che esista”

Marelli sul fuorigioco fischiato al Napoli: “Il SAOT è la tecnologia più democratica che esista”

Foto 1: Sassuolo-Milan, Chukwueze, aprile 2024

Foto 2: Juventus-Verona, Kean, ottobre 2023

Foto 3: Barcellona-Inter, Mkhitaryan, aprile 2025

Foto 4: Napoli-Parma, Mazzocchi, gennaio 2026

Il fuorigioco semiautomatico (SAOT) è uno strumento straordinario ma che non funziona SE non c’è fiducia.

La verità è che non ci si fida di niente e nessuno, si è sempre pronti a dubitare di tutto, spesso sulla base di scarse o nulle informazioni in merito (inutile che vi citi innumerevoli ipotesi di complotto su temi decisamente più importanti di una partita di calcio).

Il SAOT è la tecnologia più democratica che esista, infatti è puramente oggettiva, non prevede margini di valutazione ma solo un controllo di qualità.

Ma cos’è questo controllo di qualità?

Capita, in talune circostanze, che il check su un possibile fuorigioco duri parecchio.

Perché?

Perché i VAR devono controllare che la macchina non abbia sbagliato ad individuare il corretto frame per la valutazione di una posizione.

Ad oggi il SAOT non ha mai sbagliato ma è assolutamente corretto controllare perché una macchina può sempre sbagliare.

Ecco perché si controlla sia il frame precedente che quello successivo, proprio per assicurarsi che il frame individuato ed isolato dal SAOT sia corretto.

Cambierebbe qualcosa con il concetto di luce che è possibile possa essere reintrodotto (anche se con qualche differenza che affronteremo dopo l’1 marzo, se necessario)?

No, nulla di nulla.

A differenza di oggi, non ci saranno pretestuose polemiche sul fuorigioco di un tacchetto, di un’unghia non tagliata o di una porzione ininfluente di spalla.

La polemica verrà spostata a reti segnate con un tacchetto in posizione regolare o la punta di un’unghia non tagliata non oltre il penultimo difendente.

In sostanza la polemica verrà spostata mezzo metro più avanti, con la differenza (sostanziale) che, dalla Serie B in giù (categorie nelle quali non può esistere il SAOT, cioè il 99% delle gare), sarà letteralmente impossibile essere certi di una posizione regolare o meno.

Perché lo dico?

Perché fino al 2005 i tronchi corporei (sì, non sto inventando…) dovevano essere oltre il penultimo difendente per rilevare una posizione di fuorigioco e la regola venne modificata perché era impossibile da rilevare.

Aspettiamo le decisioni dell’IFAB, poi ne riparleremo.