
Conte a Sky dopo il pesante ko di Torino: “Non ti alleni, giochi ogni 3 giorni sempre con gli stessi senza rotazioni”
“Fino al primo gol della Juve è stata una partita equilibrata e c’era la percezione che potesse accadere qualcosa per raggiungere il pareggio. Dopo che abbiamo concesso alla Juve il 2-0 si sono aperti un po’ di spazi per loro e quindi hanno fatto anche il terzo gol” così il tecnico Antonio Conto a Sky dopo il 3-0 subito dal suo Napoli a Torino.
“Complimenti a loro, però complimenti anche ai miei ragazzi, perché ho poco da imputare a loro e anche stasera hanno dato tutto. Poi ci sono volte in cui riesci ad andare oltre l’ostacolo e altre in cui non riesci. Oggi abbiamo cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo e fino a un certo punto ci siamo riusciti. Per la prima volta in carriera ho fatto entrare in campo un giocatore che non avevo visto mai, neanche in allenamento, Giovane. Questo fa capire la situazione che stiamo vivendo”.
Discorso scudetto chiuso? “Sappiamo che stiamo navigando in mare aperto con delle onde molto alte, ma non dobbiamo piangerci addosso. Dalla barca non scendiamo. Se qualcuno vuole scendere si butta a mare e raggiunge la riva. Vogliamo combattere con tutte le nostre forze anche se questa situazione ha dell’inverosimile”.
Gli viene chiesto del rigore non fischiato al Napoli “L’episodio da rigore su Hojlund? Non l’ho visto. Ho detto a Mariani anche andava rivisto. E Mariani per due volte ha cambiato decisione a Verona, quindi oggi era la persona meno adatta a cui dirlo, ma sono situazioni di campo, punto. Stiamo parlando troppo e si provocano reazioni che non vanno bene e poi ne esci anche male. Che facciamo come meglio credono. E che ci sia onestà, noi speriamo sempre che ci sia onestà di chi arbitra, per il calcio, per un calcio pulito, senza cose particolari. Il calcio deve essere pulito e bello e se c’è un errore deve essere un errore umano. Prima (senza il VAR) l’errore lo tolleravi anche di più, perché dicevi che era umano. Con un video fai fatica e poi mi parte … E mi dispiace, perché non è neanche giusto, ecco”.
Poi torna sul discorso classifica “Quando dico che non si scende dalla barca intendo che credo ancora nello scudetto? Questa è una domanda assurda in questo momento, scusatemi eh. Mancano ancora 16 partite e ci sono tanti obiettivi, ci può essere la Champions, l’Europa League, la Conference, si può mancare l’Europa … Se scendi dalla barca rischi di non qualificarti alle coppe europee. I ragazzi stanno dando tutto, sono ragazzi seri, vedo che fanno, vedo cosa stanno sopportando, cosa stanno rischiando, stanno mettendo anche a repentaglio la salute. Non ti alleni, giochi ogni 3 giorni sempre con gli stessi senza rotazioni. Alla fine è inevitabile che qualcuno si faccia male. Anche Neres operato. Quest’anno è qualcosa di incredibile, forse bisogna sorridere un po’. Prendiamola sul ridere: significa che quest’anno dobbiamo pagare qualcosa che non dovevamo fare in passato”

