SERIE A

Atalanta-Napoli, l’analisi e le probabili formazioni del match

Palladino e Conte sono pronti a darsi battaglia per continuare la corsa Champions: chi tra i due la spunterà?

Atalanta-Napoli in programma domenica 22 Febbraio si prospetta come una delle partite più entusiasmanti della 26esima giornata di campionato.

Palladino e Conte sono pronti a darsi battaglia in una gara dove la posta in palio è alta per entrambe, grazie all’ormai dichiarato obiettivo Champions.

Tuttavia, il Napoli non ha perso definitivamente le speranze per lo Scudetto anche se la distanza dall’Inter rimane notevole: uno stop per gli uomini di Conte si rivelerebbe fatale.

Come arrivano alla gara le due squadre

L’Atalanta, reduce da una sconfitta nella gara d’andata dei playoff di Champions League contro il Borussia Dortmund, vuole sfruttare il fattore campo per continuare la sua rincorsa alle prime quattro posizioni, obiettivo che fino a qualche mese fa sembrava pura utopia.

Gli uomini di Raffaele Palladino vivono infatti un momento di grande motivazione e fiducia: la squadra è in buona forma in campionato e viaggia con convinzione verso le zone che contano.

Il ko contro il Dortmund, seppur doloroso, si inserisce in un calendario fitto di impegni tra Europa e Serie A, e Palladino potrebbe optare per qualche rotazione per gestire le energie dei suoi uomini chiave in vista delle prossime sfide.

Il Napoli, dal canto suo, arriva da un pareggio pirotecnico contro la Roma e punta a consolidare la propria posizione in zona alta, con l’obiettivo di mantenere margine di vantaggio sulle inseguitrici lasciando, come anticipato, spazio ai sogni scudetto.

Tuttavia, la squadra di Antonio Conte deve fare i conti con una lunga lista di assenti importanti: tra gli infortunati spunta anche il nome di Rrahmani, il cui infortunio muscolare è più grave del previsto (si parla di uno stop di 2-3 mesi).

La probabile formazione dell’Atalanta

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca.

Densità e rapidità al servizio di Palladino

Il classico schema della Dea offre equilibrio tra difesa e attacco, garantendo densità centrale e ampiezza nella fase offensiva. La difesa a tre, con Kolasinac ancora titolare al posto di Kossounou, consente al centrocampo di schiacciarsi in avanti senza compromettere la copertura sui contropiedi.

Il centrocampo a quattro sarà importante per assicurare equilibrio: i soliti Ederson e De Roon dovrebbero essere accompagnati da Zappacosta e Bernasconi sulle fasce, con quest’ultimo che si sta dimostrando la vera sorpresa della stagione nerazzurra.

In attacco Palladino dovrà fare i conti con due assenze pesanti: Raspadori e De Katelaere non saranno infatti della partita, fattore che presumibilmente porterà Samardzic e Zalewski ad agire sulla trequarti.

In fase di non possesso, la squadra di Palladino tenderà a restare compatta e organizzata, cercando di limitare le scorribande avversarie e di sfruttare eventuali spazi nelle transizioni offensive.

Tatticamente, l’Atalanta dovrà cercare di mettere pressione alta nei momenti giusti per forzare l’errore del Napoli in uscita, ma anche rimanere attenta alle transizioni verticali degli ospiti, bilanciando aggressività con copertura.

La probabile formazione del Napoli

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Vergara; Højlund.

Ancora gli stessi uomini per Conte

Il Napoli dovrebbe rispondere con un 3-4-2-1 anch’esso, schema che fornisce densità difensiva senza rinunciare alla capacità di far girare il pallone velocemente.

In difesa tornerà titolare Juan Jesus a causa dell’infortunio di Rrahmani, col brasiliano che si è quasi sempre dimostrato affidabile.

Davanti, i terzini offensivi (Spinazzola e Gutierrez) supporteranno le azioni, mentre il centrocampo composto dai soliti Lobotka e Mctominay cercherà di coprire gli spazi e di sostenere la manovra offensiva, soprattutto lo scozzese.

L’idea tattica di Conte è spesso orientata su transizioni rapide: recuperata la palla, gli azzurri tentano di verticalizzare velocemente per sfruttare la fisicità e la profondità di Højlund, supportato da scambi rapidi con Vergara e Politano.

Quest’ultimo può essere l’arma in più per Conte, che non ha mai privato proprio l’ex Sassuolo di complimenti grazie alla sua duttilità e disponibilità anche in fase di ripiegamento.

Gli unici dubbi di formazione, sia da una parte che dall’altra, riguardano Scamacca e Mctominay: i due leader delle rispettive squadre sono alle prese con problemi fisici e la loro presenza dal primo minuto può essere in dubbio.

Gara fondamentale per il morale e non solo

Atalanta–Napoli è un match che promette grande equilibrio e intensità, con la Dea che avrà a favore il fattore campo e la voglia di rivalsa dopo la delusione in Champions League.

Il Napoli di Conte, però, si trova in un’ottima condizione psicologica facilitata dall’ormai ritmo di una partita a settimana, fattore che potrebbe davvero condizionare il finale di stagione dei partenopei.

Come finirà Atalanta-Napoli?