Juventus fuori dalla Champions: bianconeri eroi senza premio
La squadra di Spalletti getta il cuore oltre l'ostacolo ma non basta: agli ottavi ci va il Galatasaray.

Juventus-Galatasaray, una serata magica culminata con la più grande delle delusioni: bianconeri nuovamente fuori ai playoff di CL.
L’impensabile era accaduto, il prevedibile si è poi materializzato nel primo tempo supplementare: dopo aver pareggiato i conti, la Juventus ha subito il gol di Osimhen che ha di fatto messo fine al sogno dei bianconeri.
Pur avendo vinto 3-2 al termine di una partita spettacolare contro il Galatasaray, dominando in più fasi e rimontando uno svantaggio che sembrava quasi impossibile da colmare, gli uomini di Spalletti sono fuori dalla Champions League.
Il racconto della partita
La gara si apre con un inaspettato possesso da parte della squadra turca, che prova a mettere in difficoltà i bianconeri cercando un gol che avrebbe messo fine ai sogni di rimonta.
A quasi fine primo tempo, però, a trovare il vantaggio è la Juventus col rigore realizzato da Manuel Locatelli; proteste bianconere per un mancato giallo a Torreira, autore del fallo da rigore ai danni di Thuram.
Nel secondo tempo la partita prende una piega decisamente inaspettata: espulsione per Kelly a causa di un fallo inesistente e gara in salita, ancor di più, per gli uomini di Spalletti.
Nonostante l’inferiorità numerica, la Juventus riesce a pareggiare i conti grazie al gol di Federico Gatti prima e di Weston McKennie poi, riportando incredibilmente la partita in equilibrio all’interno di uno stadio infuocato.
Nei tempi supplementari la fatica prende il sopravvento e spegne le energie dei bianconeri subito dopo un gol divorato da Zhegrova: il Galatasaray sale in cattedra e infligge i due colpi definitivi con Victor Osimhen e Baris Yilmaz, spezzando ogni sogno di rimonta e facendo festeggiare la qualificazione ai turchi, i quali accedono agli ottavi con un totale di 7-5 sulla somma delle due partite.
Una notte dalle mille sfaccettature
La prestazione dei bianconeri è stata eroica sotto molti punti di vista: superiorità territoriale per lunghi tratti, numerose occasioni create e una rimonta mai domata fino all’ultimo minuto utile. Anche i tifosi, pur sapendo che il risultato dell’andata era pesante, hanno applaudito e sostenuto una squadra che non ha mai mollato.
Eppure, il rammarico rimane fortissimo. Il match di ieri sera ha evidenziato alcune fragilità stagionali: una difesa a volte troppo vulnerabile, episodi arbitrali controversi (come il cartellino rosso) e un’andata finita con un parziale che ha messo i bianconeri con le spalle al muro.
Uno dei temi più grandi rimane la profondità, inesistente, della rosa: gli 11 titolari della Juventus hanno lottato dall’inizio alla fine e si sono avvicinati miracolosamente ad un’impresa, ma l’apporto dei subentranti è stato nullo se non deficitario.
Openda e Adzic, tra gli altri, si sono mostrati privi di personalità e lucidità, soprattutto il giovane montenegrino con la palla persa che ha poi dato il via all’azione per il gol di Osimhen.
Al termine del match, tra i tifosi e nei commenti c’è però un sentimento condiviso: la prestazione è stata di alto livello e la squadra ha lottato fino alla fine, ma il sogno europeo è finito ancora prima del previsto.
Ora lo sguardo si sposta sul campionato e al big match in programma Domenica contro la Roma, un vero e proprio dentro o fuori per la zona Champions: i bianconeri, malgrado l’enorme dispendio fisico e mentale, ci dovranno arrivare con la speranza di trasformare questa delusione in una nuova energia per il finale di stagione.

