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Alex Zanardi, il campione che ha trasformato il dolore in forza

Si è spento oggi, all’età di 59 anni, Alex Zanardi, ex pilota di Formula Uno e campione del paralimpismo. Dopo il grave incidente automobilistico avvenuto nel 2001, a seguito del quale aveva subito l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo, vincendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016.

Nel 2020 ha subito un altro grave incidente durante una gara di beneficenza, nella quale aveva impattato contro un camion.

La sua storia è stata un continuo inno alla vita, con la forza di non mollare mai, anche durante i periodi più bui. Nelle innumerevoli battaglie ha sempre dato il meglio di sé, soprattutto con quel sorriso che lo contraddistingueva.

La sua vita

Dopo una trafila con i go-kart, nel 1991 era approdato in Formula Uno, rimanendovi fino al 1994. I risultati non furono dei migliori, così si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1999 ci riprovò, ma non fu un ritorno fortunato: concluse la sua carriera in Formula Uno con 44 Gran Premi disputati e un solo punto conquistato.

Nel 2001, durante una gara del campionato Champ Car, perse improvvisamente il controllo della vettura e si schiantò contro un muro. Nell’incidente gli vennero amputate entrambe le gambe. Dopo questo tragico episodio scoprì la passione per il paraciclismo, disciplina che lo portò a vincere quattro ori e due argenti tra Londra e Rio.

Nel 2020 affrontò un’altra durissima battaglia: durante una gara di beneficenza organizzata da lui, si schiantò contro un camion. Dopo un lungo periodo di recupero, riuscì a riprendersi e a tornare accanto ai suoi familiari.