Rivoluzione Inter: tra addii annunciati e giovani da valorizzare
L’eliminazione dalla Champions porta Marotta e Ausilio a pianificare cessioni strategiche e ringiovanimento della rosa

L’eliminazione dall’Europa, per mano del Bodo/Glimt, segna l’inizio di una riflessione profonda in casa Inter, nonostante i dieci punti di vantaggio in campionato e una marcia verso lo scudetto che appare già tracciata. Più che una rivoluzione improvvisa, il club nerazzurro sembra avviato verso una ristrutturazione mirata a ridurre l’età media della rosa e a garantire prospettive solide per il futuro.
Negli ultimi mesi, Marotta e Ausilio hanno confermato questa strategia acquistando soltanto giocatori under 24: Luis Henrique (2001), Sucic e Bonny (2003) e Diouf (2003), senza contare il giovane Pio Esposito (2005) rientrato dal prestito allo Spezia. L’unico inserimento di esperienza è stato Akanji, arrivato in prestito dal Manchester City con diritto di riscatto fissato a 15 milioni a giugno.
Portieri e difesa
La questione portiere è prioritaria: Sommer saluterà a fine contratto e il club dovrà scegliere un sostituto affidabile. Tra i nomi sul tavolo ci sono Svilar (al momento considerato un sogno) e Vicario, obiettivo più realistico. Il secondo ruolo resterà probabilmente di Josep Martinez, apprezzato ma non ancora pronto per assumere pienamente il ruolo da titolare.
In difesa, Akanji è destinato a diventare un pilastro, insieme a Bastoni e Bisseck, nonostante l’errore che ha condannato l’Inter in Champions. Saluteranno invece Acerbi, De Vrij e Darmian, tutti in scadenza di contratto.
Centrocampo in trasformazione
Anche il reparto centrale subirà cambiamenti: Mkhitaryan lascerà a giugno, mentre Calhanoglu potrebbe tornare sul mercato dopo gli interessamenti del Galatasaray. L’allenatore Okan Buruk lo segue con interesse, e l’ipotesi di una nuova avventura in Turchia non è remota. Sucic e Zielinski dovrebbero rimanere, Diouf potrebbe partire in prestito per maturare. E potrebbe salutare anche Frattesi (mai al centro del progetto). Occhio poi al nome di Barella che per questo finale di stagione resta sotto osservazione. Le ultime prestazioni hanno lasciato più di un dubbio e un’offerta importante potrebbe convincere l’Inter a cederlo. Infine, c’è il capitolo Dumfries: richiesto dal Liverpool già a gennaio, l’olandese può attivare la clausola da 25 milioni al momento opportuno.
Attacco: tra conferme e possibili partenze
Davanti Lautaro resta un incedibile, mentre Pio Esposito e Bonny rappresentano il futuro e verranno valorizzati. Marcus Thuram, invece, potrebbe salutare: nonostante i 12 gol stagionali, la società ritiene che non abbia espresso il massimo potenziale e una ricca cessione, essendo stato acquistato a parametro zero, garantirebbe una plusvalenza utile al bilancio.
Insomma, l’Inter si prepara a un’estate di scelte strategiche: giovani da crescere, veterani da salutare, con l’obiettivo di mantenere competitività immediata e costruire una squadra più giovane e dinamica negli anni a venire. Senza le milionarie entrate della Champions, quella che verrà sarà un’estate in cui i nerazzurri dovranno mettere seriamente mano al portafoglio, pianificando con attenzione acquisti e cessioni per garantire equilibrio tra bilancio e ambizioni sportive.