Regolamento e modifiche: Pierluigi Collina spiega quali potrebbero essere le novità arbitrali

Intervistato per la “Gazzetta” l’ex arbitro Pierluigi Collina (attualmente capo arbitri della FIFA), ha spiegato quali potrebbero essere le novità in arrivo a breve.
Poiché la questione degli errori arbitrali è emersa in tutta la sua gravità durante il Campionato di serie A, si sta seriamente pensando alla possibilità di introdurre alcune modifiche all’attuale regolamento.
L’obiettivo principale- dichiara Collina ai microfoni della “Gazzetta”- è quello di eliminare o limitare al massimo le perdite di tempo, che inficiano la spettacolarità della gara. L’anno scorso, come deterrente ai numerosi calci di rinvio e falli laterali, è stata introdotta la regola del “8 seconds rule” per i portieri. A quanto pare, è stato un successo.
Per quanto concerne invece il tempo perso su rimesse dal fondo e rinvii, i casi possono essere sempre diversi. Sarà quindi l’arbitro a valutare se effettivamente il ritardo ha l’obiettivo di perdere tempo. Se si riscontra questo, scatteranno i 5 secondi. Lo scopo non è punire i giocatori, ma condurli con il buon senso a non perdere tempo in campo.
Gli infortuni rappresentano un campo minato per gli arbitri. Concedere di stare fuori un minuto dopo l’intervento dei sanitari, permette al giocatore infortunato di recuperare meglio dall’infortunio. E forse può convincere il giocatore a rialzarsi subito invece che tergiversare. Questa regola generale ha provocato un ottimo riscontro, con una diminuzione degli interventi dei sanitari durante le partite.
Circa i cambi, il regolamento attuale già contiene la regola che obbliga il sostituito a lasciare il campo dal punto più vicino. Il tempo limite si è dimostrato un deterrente più efficace dell’ammonizione, e i risultati negli ultimi anni dimostrano che funziona effettivamente.
Il VAR è un altro argomento particolare che necessita di interventi correttivi. Nel 2016, quando il VAR fu introdotto, la tecnologia non era avanzata come quella di oggi. L’introduzione del VAR nel calcio fu attuata prendendo spunto da altri sport come il rugby. La situazione è cambiata, tanto che si sta pensando alla possibilità di apportare qualche cambiamento al VAR dopo dieci anni.
Collina ha anche fatto riferimento alla seconda ammonizione, e all’espulsione che ne deriva. In effetti questa, oltre ad essere ingiusta, potrebbe avere un impatto sul risultato finale della partita. Bisognerebbe rivedere questa regola.
Anche sul controllo degli angoli è prevista una modifica. Il calcio d’angolo necessita di un certo tempo. Nel tempo concesso ai difensori centrali per salire (spesso attraversando l’intero campo di gioco), ci si può rendere conto che sarebbe stato meglio concedere un rinvio, in modo da non perdere ulteriore tempo.
Il battibecco tra giocatori non è mai un bel vedere durante le partite. In tali casi l’intervento (corretto) dell’arbitro è sempre auspicabile. Per i casi di razzismo (che purtroppo continuano a verificarsi negli stadi) gli arbitri devono appellarsi ad una procedura codificata. Nessun giocatore oggetto di razzismo sarà mai punito.