Pjanic si lascia andare ai ricordi con uno sguardo al futuro: “Sto imparando il mestiere dell’agente”

Pjanic fa un’analisi puntuale dell’attuale momento della Juventus. A 35 anni l’ex bianconero sta cercando di reinventarsi, come succede a tutti i giocatori dopo l’addio al calcio. “Sto imparando il mestiere dell’agente- ha rivelato– collaboro con il mio procuratore Fali Ramadani”. Pjanic nella nuova attività intrapresa mette insieme le conoscenze e l’esperienza accumulate nel settore calcistico e le lingue (ben sette) che parla.
Per lui è cominciata una nuova vita proprio a Dubai, in questi giorni al centro dell’attenzione mediatica per il conflitto scoppiato in Medio Oriente. “Siamo in sicurezza e costantemente rassicurati dalle autorità locali”.
Circa il big match tra Juventus e Roma, Pjanic non ha dubbi sul fatto che la Juventus sia ancora una squadra strutturata e indomita, e che possa ancora qualificarsi per la Champions, visto che mancano ancora 11 partite.
“Spalletti è un tecnico top- asserisce Pjanic- ha dato un’identità precisa alla squadra e il club adesso ha bisogno di stabilità per tornare a vincere”. Naturalmente anche Pjanic è consapevole che non basta solo il tecnico a dare forza ad una squadra: “Serviranno almeno tre colpi di livello, uno per reparto”.
Per quanto concerne eventuali ingaggi, l’ex bianconero è sicuro che Bernardo possa essere il campione che serve alla Juventus. “Qualità, personalità, esperienza, carisma. Bernardo ti fa svoltare”, ha detto.
Miralem Pjanic ricorda con piacere alcuni episodi del suo passato calcistico: “Ho avuto il privilegio di giocare con Totti, Ronaldo e Messi. Avevamo una regola nello spogliatoio: ad ogni espulsione dovevi fare un regalo a tutti. A me un cartellino rosso è costato 40 mila euro di borse Louis Vuitton”.

